Un'indagine conoscitiva rivela i dati sull'uso del telefonino
da parte dei bambini e dei ragazzi
Domani l'accordo tra ministero della Pubblica Istruzione
e operatori della telefonia mobile

"Cellulari in classe sin dai 4 anni".
Governo e tlc contro il bullismo.

 la Repubblica del 12/12/2007

 

FIRENZE - Il telefonino continua a trillare nelle aule italiane. Nonostante i divieti non si ferma l'uso "esagerato" del cellulare all'interno delle strutture scolastiche. Non solo: i bambini che frequentano le elementari possiedono un proprio telefonino ed alcuni di loro l'hanno avuto addirittura a quattro anni. Questo è il quadro che emerge dall'indagine "Minori e Telefonia Mobile" a cura del Centro Studi Minori e Media, da tempo attivo su queste tematiche in ambito nazionale ed europeo. I dati della ricerca, condotta nelle scuole elementari, medie e superiori di 20 città in dieci regioni d'Italia, con 4.000 interviste tra studenti e genitori, saranno presentati venerdì 14 dicembre nell'aula magna dell'Università di Firenze.

Analizzando lo sviluppo "dirompente"del cellulare e sottolineando una mancata regolamentazione in materia che tuteli bambini e adolescenti, lo studio ha cercato di "appurare il grado di percezione da parte dei minori delle potenzialità ma anche delle criticità collegate all'uso del cellulare e la qualità e la quantità delle informazioni dei genitori".

Bullismo e gestori telefonici. Iniziative comuni per l'educazione a un corretto uso dei telefoni cellulari a scuola. Questo l'obiettivo che vuole raggiungere il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che, dopo la direttiva sull'uso improprio dei videofonini in classe, firmerà domani un'intesa con gli operatori della telefonia mobile (Telecom Italia, Wind, Vodafone Omnitel NV, H3g). Nel corso della conferenza stampa verranno, inoltre, presentati gli ultimi dati del Numero Verde antibullismo e resa nota la scuola vincitrice della migliore campagna di comunicazione sullo stessa tema che il ministero farà partire da gennaio 2008.