Finanziaria:
per la scuola è persino peggio del previsto.

di Reginaldo Palermo La Tecnica della Scuola del 26/9/2006

 

Tagli del 6% sugli organici ATA, eliminazione delle classi ridotte per alunni handicappati, aumento progressivo del rapporto alunni-docenti. Panini (Cgil-Flc) parla di "macelleria sociale". Forse si va allo sciopero generale della scuola.

 

Il primo round della partita a braccio di ferro Fioroni-Padoa Schioppa si conclude con un punto a favore del Ministro dell’Economia.

La legge finanziaria presentata oggi dal presidente Prodi ai sindacati della scuola è infatti persino più severa rispetto alle più pessimistiche previsioni.

Si inizia con l’incremento del rapporto alunni docenti che entro il 2012/2013 dovrà raggiungere il valore 12 e che già nel 2007/2008 non potrà superare il 10,6.

Stangata anche sul sostegno: attualmente gli organici sono calcolati nella misura di un insegnante ogni 138 alunni; bisognerà passare ad 1 ogni 168.

Inoltre "è abrogato - recita l’art. 17 del testo provvisorio della legge di bilancio - l’art. 10 del Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione 24 luglio 1998, n. 331 che prevede deroghe, alla vigente disciplina in materia di formazione delle classi, nel caso in cui le stesse accolgano alunni portatori di handicap sebbene assistiti dal docente di sostegno"; in altre parole, basta con le classi di 20 alunni (e anche meno) se ci sono alunni disabili.

Ma non finisce qui: sparisce da subito l’organico funzionale nella scuola dell’infanzia e nella primaria, mentre gli organici del personale ATA dovranno essere ridotti dei 6% a partire dal prossimo anno scolastico.

Immediate le reazioni dei sindacati che parlano già di sciopero generale della scuola e di manifestazione nazionale.

Durissimo il segretario nazionale di Cgil-Flc Enrico Panini: "Più che ad una proposta di legge finanziaria siamo di fronte ad un chiaro esempio di come si può far impallidire anche un concetto come quello di macelleria sociale".

"Abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio di fermare subito queste indegne proposte - prosegue Panini - e di impegnarsi ad una netta discontinuità sul versante del precariato docente ed ata, degli investimenti per la scuola statale, dei rinnovi contrattuali, dell’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni almeno".

E anche Francesco Scrima, segretario nazionale di Cisl Scuola, chiede risposte precise su contratto e precariato: "Se le risposte non smentiranno le anticipazioni sui tagli che metterebbero in ginocchio il sistema scuola e penalizzerebbero gli operatori la reazione del sindacato sarà dura e forte e coinvolgerà famiglie e studenti".

E’ del tutto evidente che ormai fra Governo e sindacati non solo è terminata la luna di miele ma stanno ormai iniziando le pratiche per il divorzio.