La clausola di salvaguardia
per i risparmi sull'istruzione resta o no?

da TuttoscuolaNews N. 266, 6 novembre 2006

 

L'interrogativo è legato a quella clausola di salvaguardia contenuta nell'art. 67 che al comma 1, lettera b) prevede: "Al fine di garantire l'effettivo conseguimento degli obiettivi di risparmio di cui agli articoli 47 e 66, in caso di accertamento di minori economie, si provvede: .. b) relativamente all'articolo 66, a ridurre le dotazioni complessive di bilancio del Ministero della pubblica istruzione, ad eccezione di quelle relative alle competenze spettanti al personale della scuola, in materia lineare, fino a concorrenza degli importi indicati dal comma 15 del predetto articolo."

La Commissione Istruzione ha proposto l'abrogazione della clausola, diversi esponenti della maggioranza hanno fatto altrettanto, il relatore della commissione Bilancio ha presentato l'emendamento 66.236 che prevede: "All'articolo 67, comma 1, sopprimere le parole: e 66 e la lettera b)". Tagli scongiurati per la scuola o, quanto meno, non impegnativi?

Il dubbio permane perchè il Governo ha presentato in Commissione Bilancio un emendamento sull'art. 67, ma - e qui sta la sorpresa – non ne prevede l'abrogazione, bensì l'integrazione. Infatti testualmente propone di "... inserire dopo le parole personale della scuola le seguenti: e dell'amministrazione centrale e periferica della pubblica istruzione" (per evitare disparità di trattamento, motiva il Governo).

La clausola di salvaguardia, dunque, resterebbe e con essa i tagli di organico che, secondo il comma 15 dell'art. 66, dovrebbero assicurare risparmi per un importo non inferiore a 448,20 milioni di euro per il 2007, a 1.324,50 milioni per il 2008 e a 1.402,20 milioni a decorrere dal 2009 (in allegato l'elenco delle misure).

Cosa succederà in Aula? Il Governo porrà la fiducia dopo aver incluso nel maxi-emendamento le questioni controverse del settore scuola? Da domani ne sapremo di più.

 

Elenco delle misure di risparmio previste nella scuola (comma 15 dell’art. 66)

La tabella di sintesi allegata alla finanziaria richiama i risparmi di spesa previsti dal comma 15 dell’art. 66, prevedendo che a regime (dal 2009), ammontino a 1.402,20 milioni di euro l’anno. Vediamo le voci della tabella.

a) Art. 66, comma 1, lett. a) - innalzamento rapporto alunni/classe: risparmio di 731,5 milioni di euro per riduzione di posti di organico docenti e Ata in ogni ordine e grado di scuola.

b) Art. 66, comma 1, lett. a) – ripetenze istituti superiori: risparmio di 56 milioni per riduzione di posti di organico docenti e Ata negli istituti superiori.

c) Art. 66, comma 1, lett. d) – verifica assenze del personale: risparmio di 25 milioni per riduzioni supplenze.

d) Art. 66, comma 1, lett. e) – riduzione docenti di lingua inglese nella primaria: risparmio di 349,7 milioni per soppressione degli organici del personale docente specialista di lingua straniera.

e) Art. 66, comma 1, lett. f) – orari dei primi due anni di corso negli istituti professionali: risparmio di 82,8 milioni per riduzione degli organici docenti e Ata negli istituti professionali.

f) Art. 66, comma 5 – rientro in classe dei docenti soprannumerari: risparmio di 144,1 milioni per impiego dei docenti in soprannumero su cattedre vacanti.

g) Art. 66, comma 5 – passaggio ad altre amministrazioni di docenti non idonei all’insegnamento: risparmio per il MPI e onere corrispondente per le Amministrazioni di arrivo.

h) Art. 66, comma 6 e 7 – soppressione Irre: risparmio di 12,6 milioni per rientro in servizio di docenti e personale Ata.

i) Art. 66, comma 12 – procedure concorsuali per assunzione dirigenti scolastici: risparmio di 0.5 milioni di euro.