CAVALLINO-TREPORTI
Una battaglia condotta e vinta dall’associazione "Ci siamo anche noi" .

Il giudice impone al Ministero di assegnare

gli insegnanti di sostegno a cinque disabili.

di Giuseppe Babbo da Il Gazzettino di Venezia del 7/5/2006

 

Una vittoria sperata. Ma prima ancora una lunga battaglia a suon di carte bollate, incominciata un paio d'anni fa, che si è conclusa ora con la vittoria al primo round contro il Ministero dell'Istruzione e l'Ufficio Scolastico Veneto.

Se in un'aula scolastica c'è un alunno disabile la normativa prevede che a quest'ultimo venga assegnato un insegnante di sostegno per un numero di ore alla settimana. Il problema più volte segnalato alle autorità competenti è che questo insegnante non rimane con l'alunno in questione per tutte le ore di lezione, ma solo per un certo periodo. Non a caso i genitori di bambini con disabilità, spesso definiscono questa situazione un vero e proprio sopruso attuato unicamente per fare economia a discapito dei più indifesi.

Più volte ci sono state proteste da parte dei genitori e addirittura un paio di anni fa una mamma del litorale è balzata all'onore delle cronache perché ha preso carta e penna per scrivere al Ministro della Pubblica Istruzione, chiedendo di non togliere il sostegno a suo figlio. Tanti appelli caduti nel vuoto.

Così di fronte a questa situazione, si è attivata l'associazione "Ci siamo anche noi" di Cavallino-Treporti che ha denunciato il Ministero al fine di tutelare cinque ragazzi disabili iscritti sia alle scuole elementari che alle scuole medie del litorale. Tutti e cinque erano rimasti senza insegnante di sostegno. L'avvocato Renato Speranzoni, che da anni segue queste pratiche a tutela dei più deboli, ha proposto un ricorso d'urgenza al Tribunale di Venezia. Qui il giudice designato ha accolto tale ricorso, imponendo al Ministero di «assegnare immediatamente gli insegnanti di sostegno per tutto l'orario scolastico».

«È una vittoria sacrosanta, attesa e sperata - ha commentato Sauro Baldan presidente dell'associazione "Ci siamo anche noi" - Finalmente i nostri ragazzi potranno essere seguiti per tutto l'orario scolastico ed ottenere così dei buoni risultati. Infatti, con l'orario precedente, i ragazzi erano costretti a interrompere il cammino di formazione, vanificando tutti gli sforzi perché senza insegnante di sostegno rimanevano in balia di loro stessi».

Gli insegnanti delle scuole elementari hanno infatti un monte ore complessivo di venti ore settimanali, diciotto alle scuole medie. Generalmente in media per ogni studente disabile un insegnante di sostegno ha circa otto, dieci ore settimanali. Un numero di ore che vanifica i progressi fatti dal ragazzo a scuola o durante le attività organizzate dalle associazioni che propongono iniziative a sostegno del mondo dell'handicap. Ora, grazie all'impegno dell'associazione "Ci siamo anche noi", è stata ottenuta una piccola vittoria che può essere di buon auspicio anche a livello nazionale per tanti casi analoghi.