Stessa musica?

di Miha,  da Fuoriregistro del7/7/2006

 

Dopo le irritanti dichiarazioni di Padoa Schioppa sui tagli agli organici e della Bastico sulle Indicazioni nazionali mi è tornata in mente l'aria furbetta e sardonica con la quale Lucrezia Stellacci, una che la vice-ministo la conosceva bene, congedò un paio di anni fa il nostro Comitato di genitori e insegnanti :"Vedremo quando sarà al governo la sinistra che cosa saprà fare...".

Quella frase ha riecheggiato come una lugubre profezia, o una lungimirante previsione, e mi ha spinto quasi a scrivere VFC sulla scheda del referendum sulla riforma della Costituzione perché non è possibile chiedere di andare a votare per la sacrosanta difesa della costituzione e contemporaneamente dimenticare che alcune delle sue basi vengono quotidianamente messe in discussione dall'attuale governo.

Forse che l'art.1 non definisce il diritto al lavoro come fondamentale? Forse l'art. 12 non esclude l'intervento bellico? Forse l'art.3 non sancisce la funzione sociale della scuola?

Invece le vaghe posizioni sulla legge Biagi, sull'Irak e sulla riforma Moratti espresse in questi 80 giorni dal governo Prodi non si pongono assolutamente in quella direzione di stacco dai disastri berlusconiani e di difesa dei valori costituzionali che ci aspettavamo.

C'eravamo illusi che dopo tanta munnezza questa volta non avremmo ripetuto gli errori passati e fingevamo di non sentire le parole del "Grillo" parlante: il problema è che andiamo a votare per scegliere tra uno schifo totale e altri appena un poco meno schifosi.

Questi sono i politici italiani stritolati fra i poteri forti di mafia, vaticano e massoneria, eternamente succubi degli USA e spesso più attaccati ai troppi privilegi che al bene della nazione. La rettitudine morale del nostro Re ne è una brillante esempio.

Per fortuna non mancano anche in questo devastato paese persone che hanno ancora un qualche ideale e che non svendono i propri valori per quattro soldi o una poltrona comoda.

Sappiano lor signori che anche se temprati da anni di scontri, lavoratori, insegnanti e genitori non subiranno passivamente le stesse nefandezze neo-liberiste della Moratti solo perché riverniciate di rosa pallido.

Difendiamo la costituzione, bene, ma difendiamola fino in fondo.