Il ministro Fioroni firma due decreti su orari e percorsi.

Scuola più autonoma.

Bloccata l'equiparazione tra istituti

 ItaliaOggi del 14/6/2006

 

Fioroni dà più peso all'autonomia scolastica. E blocca l'equiparazione tra istituti tecnici e licei. I due interventi sono stati formalizzati ieri con i decreti n. 46 e 47, che rimettono mano all'assetto della scuola deciso dalla riforma Moratti. Senza una nuova legge, dunque, ma attraverso provvedimenti ministeriali, proseguono gli interventi di microchirurgia normativa della nuova amministrazione scolastica. Le scuole, prevede il decreto n. 47, potranno decidere di dedicare il 20% dell'orario obbligatorio allo studio di discipline diverse da quelle fissate dal dicastero dell'istruzione. Ogni scuola, insomma, potrà personalizzare il piano dell'offerta formativa, tenendo conto delle esigenze degli studenti e del territorio. La legge di riforma della scuola, n. 53/2003, prevedeva invece in prima battuta che sulla flessibilità oraria fossero le regioni a decidere.

´L'autonomia è la vera risorsa della nostra comunità scolastica, quella sulla quale costruire il futuro della nostra scuola in un progetto condiviso', ha detto il ministro dell'istruzione, Beppe Fioroni, il cui intervento è stato apprezzato dai sindacati della scuola. ´Un altro troncone della riforma viene cancellato', ha detto Enrico Panini, segretario della Cgil scuola, ´il ministro ha attribuito alle scuole piena sovranità sui loro programmi compreso quel 20% che la Moratti voleva accentrare a livello regionale'.

Per quanto riguarda il decreto n. 46, questo blocca di fatto le tabelle di confluenza tra i percorsi delle superiori, che la legge n. 53 promuoveva tutti a licei. Con il nuovo intervento, invece, licei resteranno licei, i tecnici tecnici, i professionali rimangono professionali. ´Il decreto precedente, che cancellava tutti gli istituti professionali, non aveva possibilità di essere applicato nella scuola reale. Ora rimane l'esigenza di un confronto', dice Massimo Di Menna, segretario della Uil scuola, ´per definire il nuovo modello della scuola secondaria'. Oggi si terrà il primo faccia a faccia ministro-sindacati.