La sperimentazione si farà.

Scontro con le Regioni.

Tuttoscuola, 26 gennaio 2006

 

Sperimentazione del secondo ciclo già dal prossimo mese di settembre, criteri di confluenza degli attuali percorsi di istruzione secondaria superiore nei nuovi licei e regolamentazione della quota del 20% che la riforma assegna alle Regioni e alle scuole: sono tre, e non solo quello sulla sperimentazione, i decreti che secondo voci insistenti il ministro Moratti si accingerebbe a firmare o potrebbe addirittura aver già firmato.

Anche la scuola entra nel rush finale dei provvedimenti legislativi, ma anche amministrativi, dei quali è lastricata la strada che porta che porta alle elezioni del 9 aprile. Il ministro Moratti sembra essersi fatta carico del problema del premier di arrivare alle consultazioni con la maggiore quantità possibile di realizzazioni, e non è un mistero che il presidente Berlusconi consideri la riforma Moratti come un fiore all’occhiello della sua azione di governo.

La decisione del ministro è destinata a gettare olio sul fuoco delle polemiche tra il governo nazionale e le Regioni, che dopo aver chiesto e ottenuto lo spostamento della data d'avvio della riforma al 1° settembre 2007 avevano dichiarato la propria disponibilità a riprendere il negoziato in sede di Conferenza Unificata sulle materie riguardanti la transizione al nuovo ordinamento (confluenze e 20%) e la realizzazione del "sistema di istruzione e formazione". Ma con riferimento al 1° settembre 2007, non certo a un anno prima!

Ora c’è il rischio che a questa accelerazione della riforma, decisa dalla Moratti ma fortemente voluta dai "falchi" della attuale maggioranza, corrisponda il rafforzamento, all’interno dell’opposizione, dei sostenitori dell’abrogazione totale della riforma, dei quali è alfiere il comitato "Fermiamo la Moratti".