La Moratti grazia le private

e le private ringraziano.

di Angelo Vita, Pavone Risorse del 6/2/2006

 

Mentre a Palermo è in atto una retata contro i diplomi taroccati dati ai respinti che nello stesso anno si sono presentati alle private il ministro Moratti prima di abbandonare definitivamente – ed è un vero auspicio – ne combina un’altra che merita l’attenzione della scuola statale.

Gli alunni delle scuole private da quest’anno «non sono tenuti a sostenere, al termine di ciascun anno scolastico, esami di idoneità alla classe successiva, compresi, al termine della scuola primaria, gli esami di idoneità alla prima classe della scuola secondaria di primo grado».

Come dire: completiamo l’opera di demolizione della scuola pubblica aumentando l’esercito delle private.

Pur essendo risaputo che la coppia Berlusconi/Moratti non ha mai creduto al ruolo dell’Istruzione Pubblica (tant’è che la stessa Ministra si serve della scuola privata per i propri figli), l’atto d’imperio in zona Cesarini spiazza quanti increduli pensavano che in fin dei conti non era andata poi così male. C’era chi si aspettava di peggio ed il peggio ha preso i contorni di una sonora mazzata alla credibilità del suo operato. La coppia milanese sta cercando di recuperare il tempo perduto. Dopo aver dato alla Chiesa l’opportunità di eleggere il proprio esercito d’insegnanti con i soldi dello Stato e quindi di credenti e non credenti, di abortisti ed antiaboristi, di valdesi e protestanti e degli stessi sostenitori dei Pacs, elargisce un ultimo regalo alle private, l’aggiramento degli esami.

Nemo potest personam diu ferre (Nessuno può portare una maschera per lungo tempo): la Moratti l’ha messa giù.