Il Sud d'Italia fa peggio.

Benedetta P. Pacelli, ItaliaOggi del 21/2/2006

 

L'Ocse (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) boccia il sistema educativo italiano.

A dirlo sono le decine di tabelle e le centinaia di dati forniti dal corposo volume dell'ultimo rapporto disponibile, che pur riferendosi per la maggior parte al 2003 ,danno un'idea abbastanza precisa sulle differenze esistenti fra paese e paese. La scuola e l'università italiana sfornano pochi diplomati e laureati e i ragazzi delle scuole superiori, messi a confronto con i coetanei degli altri paesi attraverso test standardizzati (sulla matematica, sul problem solving, cioè la capacità di risoluzione dei problemi e sulle scienze) ne escono sconfitti. Con una media di 466 punti sulla scala complessiva di competenza matematica, gli studenti italiani si collocano significativamente al di sotto della media internazionale (500 punti).

I dati medi nascondono comunque delle differenze notevoli tra le diverse aree geografiche. Secondo questo rapporto infatti gli studenti del Nord Italia hanno un livello di preparazione e di competitività che si attesta su punteggi (circa 510) paragonabili per esempio a quelli di Hong Kong in vetta alle classifiche. Purtroppo le cifre cambiano però drammaticamente mano a mano che si scende verso il Sud d'Italia.

Nonostante queste differenze tanto al Nord quanto al Sud negli ultimi dieci anni c'è stato un calo di oltre il 60% delle iscrizioni nelle facoltà di fisica, matematica e chimica.