Cdl:

«l’effettiva parità è un nostro impegno».

da Tuttoscuola di mercoledì 2 marzo 2005

 

In linea con il richiamo del Card. Ruini a garantire un’effettiva parità scolastica è il documento finale del Consiglio nazionale della scuola cattolica riunitosi nei giorni scorsi a Roma, in cui si legge: "tutte le scuole del servizio educativo pubblico, indipendentemente dalla natura giuridica della gestione, devono poter essere rese accessibili a tutti considerando che sono gli stessi alunni, con i genitori, titolari del diritto all'istruzione''.

Da qui il richiamo alle forze politiche: "a tutte le forze politiche che si sono impegnate a dare compimento alla parità entro la presente legislatura", si richiede di superare "ogni discriminazione economica tra gli alunni del sistema nazionale di istruzione e di formazione" - in base alla nuova legge di riforma (62/2000) formato da tutte quelle scuole statali e paritarie che forniscono un "servizio pubblico" - a partire dal "principio costituzionale della sussidiarietà".

Come "strumento di attuazione della parità", l'organismo collegato alla Cei propone il "finanziamento diretto alle scuole paritarie".

 

L'appello della Cei a realizzare compiutamente la parità scolastica è stato raccolto da rappresentanti della maggioranza di governo. Secondo Francesco Giro, responsabile nazionale di Forza Italia per i rapporti con il mondo cattolico esso "richiede da parte nostra un atto di coraggiosa responsabilità".

Ancora più diretto Riccardo Pedrizzi, presidente della consulta etico-religiosa di An e responsabile per le politiche della famiglia: "E’ tempo che la Cdl affronti risolutivamente il problema di garantire un'effettiva parità scolastica. Un obiettivo da raggiungere nell'arco di questa legislatura, compatibilmente con le risorse finanziarie, in attuazione del programma di governo del Centrodestra".