Secondo ciclo/2.

Idea: lasciamo tutto com’è.

Firmato... (Rifondazione).

 da Tuttoscuola del 21/2/2005

 

Ma un analogo invito viene anche da esponenti dell’opposizione come l’assessore all’istruzione della Provincia di Milano Giansandro Barzaghi, di Rifondazione Comunista, secondo il quale "i percorsi quinquennali degli istituti professionali, degli istituti tecnici e dei licei hanno risposto alle diverse caratteristiche dei ragazzi e ai diversi bisogni e obiettivi formativi", e non si vede dunque perché cambiarli (lettera aperta al Ministro, in "Liberazione" del 19 febbraio scorso).

E il neoassessore, con un passato in Cgil, non si ferma qui: in un appello pubblico al ministro Moratti ("Il Manifesto" dell’11 febbraio 2005), sposa e difende l’esistente. Barzaghi invita infatti il ministro a lasciar perdere la sua riforma perché "il marchingegno dei passaggi all’interno e tra i due sistemi è considerato dagli osservatori più attenti più vicino alla demagogia che ad una reale fattibilità"; perché "i percorsi quinquennali degli (attuali) Istituti professionali, degli Istituti tecnici e dei Licei" già rispondono, al di là di "elementi di criticità, alle diverse caratteristiche dei ragazzi, ai diversi bisogni e obiettivi formativi"; perché "su 100 immatricolati con il diploma di istruzione professionale si laurea il 28,3%, mentre per gli studenti degli attuali istituti tecnici la percentuale sale al 41,7%" (evidentemente per l’assessore di Rifondazione comunista è già molto che i diplomati dei professionali e tecnici raggiungano queste cifre di successo negli studi superiori, visto che non sono liceali!).

Come è facile vedere, l’attuale stagione politica bipolare, con la sua abitudine ad opporsi "a prescindere" porta ad esiti sorprendenti. Una volta sinistra era sinonimo di cambiamento spesso radicale dell’esistente, soprattutto se iniquo (33 ragazzi su 100 che dopo 12 anni di scuola sono espulsi senza nemmeno una qualifica; oltre il 50% dei ragazzi passano nei bienni degli Istituti tecnici e professionali con debiti formativi; i tassi finali di dispersione scolastici sono tra i più alti della Ue ecc.)...