Alle Superiori i tagli ci sono ma non si vedono . . .

di Pippo Frisone, da ScuolaOggi del 27/4/2005

 

I dati sugli organici del 2005/06 sono ormai definitivi. Aumentano gli studenti + 1.761 sia rispetto alla previsione 04/05 sia rispetto al funzionamento + 5.982. Quest’ultimo dato è impressionante, tant’è che al MIUR si sono preoccupati a tal punto da mandare a Milano alcuni ispettori per verificare le iscrizioni. Aumentano le classi + 68. Aumentano gli alunni per classe, con una media di 22,2 .E aumenta di conseguenza la dotazione organica previsionale che sale a 11.182 di cui 199 posti sul sostegno contro i 10.781 assegnati nel 04/05.

Ma prima il MIUR poi la Direzione Regionale e infine il CSA decidono che l’organico dello scorso anno dovesse bastare a prescindere dagli aumenti degli alunni e delle classi !!
Ecco allora il CSA che ripropone una manovra silenziosa e invisibile, già collaudata in passato.

Si prendono di mira le cattedre orario esterne, possibilmente prive di docenti titolari di ruolo e si riducono a semplici spezzoni che così restano inabbinati, tanto i precari non se ne accorgono subito e il gioco è fatto.

Un modo quasi indolore di rientrare nella dotazione organica imposta dal MIUR.

Per il 2005/06 le cattedre annullate saranno 381.

Sono posti che andranno fuori dal giro delle assunzioni in ruolo, dei trasferimenti e dei passaggi.

Non tutte le cattedre orario saranno ricomposte a settembre ; tutte però avranno validità fino al 30 giugno 06.

Ai precari resterà per tali posti l’amaro in bocca di una supplenza annuale ma con due mesi di stipendio in meno

La maggior parte dei docenti di ruolo questi tagli non li avverte perché passano sulla loro testa.

Qualche disagio in più negli ITIS dei docenti perdenti posto per il forte calo di iscrizioni.

Per il resto ci sono 119 docenti, titolari finti, perché per legge non possono andare in soprannumero.

Restano 7.385 docenti collocati con molti mugugni sulle cosiddette cattedre arlecchino (cattedre orario interne) per effetto della saturazione a 18 ore. Le cattedre cosiddette ordinarie sono sempre più residuali e ammontano 2.863 unità.

Sullo sfondo serpeggia un malumore sempre più crescente tra quanti, per effetto della riforma Moratti, si vedono precipitare nel girone “regionale” della formazione e istruzione professionale.

Non stanno meglio quanti, nel girone dei licei, vedono ridurre o scomparire la loro disciplina dagli insegnamenti obbligatori. Per tutti la riduzione del tempo scuola, incombe come un vero e proprio “tzunami” sugli organici d’ogni ordine e grado!!

Al confronto, i tagli già decisi per il 2005/06 sono un’acquazzone di primavera.