L'Italia cerca la sua strada.

da ItaliaOggi del 30/8/2005

 

L'attribuzione della personalità giuridica e l'autonomia alle scuole, a pieno regime dal 1° settembre 2000, hanno visto nascere nuove e importanti figure professionali: il dirigente scolastico, il direttore dei servizi generali e amministrativi, il collegio dei revisori dei conti, i cui comportamenti, è anche questo l'obiettivo della riforma, vengono uniformati a principi di organizzazione aziendale di tipo privatistico.

Attraverso lo strumento dell'autonomia è possibile attuare la diversificazione del servizio secondo criteri di efficienza ed efficacia, il coordinamento con il territorio, l'autonomia nella distribuzione e impiego dei docenti, l'adesione a reti interscolastiche, il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità, l'attività di recupero, sostegno e orientamento, la libertà di progettazione didattica attraverso i piani dell'offerta formativa, la ricerca e l'aggiornamento così come perseguire tanti altri obiettivi utili quanto necessari al fine di ottenere migliori risultati in termini di offerta formativa.

L'autonomia finanziaria e contabile, tenuto conto delle assegnazioni ordinarie e straordinarie da parte dello stato e di altri enti pubblici, della possibilità di accettare direttamente donazioni, eredità e legati, della possibilità di sottoscrivere contratti di sponsorizzazione, dell'obbligo di redazione di un vero e proprio bilancio, ha imposto la necessità di un controllo da parte di un soggetto esterno, il collegio dei revisori dei conti (dm n. 44/2001). A tale organo compete la vigilanza sulla legittimità, regolarità e correttezza dell'azione amministrativa, nonché sulla coerenza dell'impiego delle risorse con gli obiettivi del programma, evidenziando i risultati, esprimendo un parere sul conto con particolare riguardo alla concordanza dei risultati esposti con le scritture contabili.