Il governo presenta la manovra alle parti sociali.

Verso il congelamento dell’anzianità. Tronchetti: aspettiamo i fatti

Scuola, possibile blocco degli scatti

Sindacati critici sulla manovra: «Aspettiamo però i provvedimenti»

 

di Luciano Costantini da Il Messaggero del 23/9/2004

 

ROMA «Una manovra senza stangate e senza tagli», promette Silvio Berlusconi. Due tavoli sul potere d’acquisto e sullo sviluppo, e poi un altro tavolo, in tempi brevi, sul publico impiego con una offerta iniziale del 3,7% di aumenti, promette il ministro Siniscalco. Il titolare del Tesoro nei giorni scorsi aveva fatto immaginare, assai genericamente per la verità, un blocco degli automatismi. Ora si starebbe facendo strada l’ipotesi di un congelamento degli scatti di anzianità nella scuola (come cerchiamo di spiegare più dettagliatamente nell’articolo qui sotto).

Un confronto comunque di prospettiva che, inevitabilmente, ieri sera non poteva entrare nel merito delle questioni sul tappeto. Il risultato sostanziale del vertice di palazzo Chigi è stato il classico «incontro interlocutorio» che tuttavia non è riuscito a dissipare malumori e irritazione soprattutto da parte di Cgil, Cisl, Uil rappresentate al massimo livello di Epifani, Pezzotta e Angeletti

Le critiche dei numeri uno di Cgil e Uil si sono accentrate soprattutto sulla possibile riduzione dell’imposizione fiscale e sui ritardi nella stipula del nuovo contratto del pubblico impiego. Contrario a qualsiasi taglio generalizzato delle tasse Epifani, che ha sollecitato maggiori risorse per i rinnovi contrattuali pubblici, la restituzione del fiscal drag, la fiscalizzazione degli oneri sociali per i salari più bassi e l’aumento della no tax area per i pensionati. Una riduzione fiscale per tutti, secondo Angeletti, è «un lusso», mentre «per far crescere la domanda interna servirebbe aumentare il reddito disponibile di quella parte del Paese che ha subito la maggiore contrazione in termini reali. Un taglio all’Irap? Sì, ma solo pe le aziende virtuose». Il tetto del 2%, a giudizio di Pezzotta, «non può essere un limite invalicabile perchè si deve tener conto degli investimenti in settori come la scuola e la pubblica amminitrazione. Se ci sono risorse bisogna puntare sullo sviluppo, privilegiando scuola, sud, ricerca e innovazione. Vogliamo vedere che tipo di ricaduta sociale avranno i provvedimenti». Una pioggia di critiche che per adesso non produrrà mobilitazioni o risposte energiche. Dipenderà dall’esito dei prossimi faccia a faccia su argomenti specifici. «Non escludiamo niente», commentava a fine serata un sindacalista alludendo alla possibilità di uno sciopero generale. «Valuteremo la manovra dopo la sua approvazione - ha sintetizzato Epifani- e comunue siamo di fronte ad una manovra pesante di 24 miliardi che contiene tagli di grande portata agli investimenti er lo sviluppo, mentre servirebbero misure di altro segno all’insegna dell’equità». I tre segretari generali si ritroveranno il 29 per fare il punto della situazione.

Più articolato il bilancio del vice presidente di Confndustria, Marco Tronchetti Provera: «Giornata importante, è stata manifestata la volontà di intervenire sulla competitività, vedremo nei fatti. Certo non abbiamo mai trovato così ampio consenso sulle priorità e ci sono punti di contatto tra il nostro docmento e l’orientamento del governo. Teniamo presene che i nostri due nemici sono la perdita di competività e la perdita di fiducia».

Perplessi, se è lecita una sintesi,i rappresentanti delle altre categorie presenti al tavolo di palazzo Chigi. C’è necessità di una Finanziaria orientata allo sviluppo e non di politiche riduttive e di misure una tantum, secondo la Cia. Per la Cna bisognerebbe varare una manovra «realistica e focalizzata sulla impresa». Secondo l’Anci il ”tetto” di spesa del 2% per i Comuni pone molti interrogatvi. Gli stessi Comuni, a giudizio del primo cittadnino di Torino, Sergio Chiamparino, il ”tetto” obbligherà gli amministratori «a fare tagli ai servizi». Per Enzo Ghigo, presidente della Conferenza delle Regioni, la Finanziaia è «positiva e innovativa» con un invito per Siniscalco: «Va monitorata la spesa sanitaria».