Non decolla la trattativa sul tutor

 da Italiascuola dell'11/10/2004

 

Lo scorso giovedì è andata in scena all'Aran l'ennesima puntata della trattativa sull'art. 43 del contratto della scuola ma, purtroppo, non si è registrato nessun progresso apprezzabile. L'incontro è stato definito dagli interessati "interlocutorio" e le parti sono state riconvocate per il 14 ottobre. Di fatto la via dell'accordo sulle risorse necessarie all'attivazione della funzione tutor e delle nuove professionalità per gli anticipi nelle scuole dell'infanzia continua a essere molto stretta. La prima ipotesi di bozza di articolato presentata dal Miur non è piaciuta finanche all'organizzazione sindacale che, finora, si era dimostrata più disponibile. Ci riferiamo allo Snals che, nel comunicato diffuso a fine incontro, esclude "tempi ravvicinati per la conclusione del negoziato". Possibili elementi di novità potrebbero arrivare dalla nuova proposta che l'Aran si è impegnata a presentare per giovedì prossimo, soprattutto se questa dovesse contenere alcuni degli elementi di apertura mostrati di recente dal ministro sulla questione del docente tutor. E cioè la possibilità data alle scuole di introdurre la nuova funzione in maniera flessibile e graduale.

Nè aiuta ad instaurare un clima di distensione quanto previsto dalla nuova Finanziaria alla voce scuola. Soprattutto, non si capisce bene che fine abbiano fatto gli 8 miliardi e 320 milioni di euro che il Governo aveva indicato, a settembre dell'anno scorso, come ammontare complessivo delle risorse da destinare all'attuazione della Riforma. In particolare il Governo aveva indicato una cifra di 4.238 milioni già stanziati e accantonati nei precedenti bilanci, e una di 4.037 da stanziare nel quinquennio 2004-2008.

Ma, come scrive Tuttoscuola.com, dei fondi che dovrebbero essere stati già messi da parte, si è persa ogni traccia; dei 4.037 da distribuire in cinque anni, alle scuole, per l'anno 2005, dovrebbero toccare i 90 milioni della scorsa Finanziaria e i 110 di questa attualmente in discussione. Ne mancherebbero quindi all'appello ancora 3.837, e a questo Governo resterà soltanto la Finanziaria del 2006 come ultima utile prima della scadenza del mandato. E' verosimile, si chiede Tuttoscuola.com, che il Governo decida di destinare quasi 4.000 milioni alla scuola, giusto prima di elezioni politiche dall'esito incerto e con la possibilità di lasciare in eredità una torta così cospicua ad un Governo dell'opposizione?

Insomma, sul conto da pagare per l'attuazione della Riforma regna l'incertezza più nera.