SCUOLA:

SINDACATI, 20MILA I RICORSI PER ERRORI IN GRADUATORIA

 

dall'AGI online, Roma, 17 agosto 2004

 

Roma, 17 ago. - Sono oltre 20 mila i ricorsi presentati finora dagli insegnanti precari di tutta Italia per chiedere correzioni nelle graduatorie permanenti di terza fascia. "In un solo giorno a Roma ne sono stati presentati quasi duemila - spiega Enrico Panini, segretario nazionale della Flc-Cgil - è quindi attendibile pensare che a livello nazionale il numero dei reclami oltrepassi i 20 mila".

Situazioni caotiche si registrano ancora nelle grandi città, mentre nelle province medio-piccole le graduatorie sono pronte per procedere con immissioni in ruolo e supplenze annuali. Ad Ancona, Bari, Torino e Genova, le nomine, dati i ritmi di lavoro, saranno fatte sul filo del rasoio, entro la scadenza del 25 agosto fissata dal ministero. A Napoli le procedure sono già state calendarizzate: il 23 ci saranno le immissioni in ruolo, il 24 l'assegnazione delle cattedre annuali. Vera e propria confusione a Palermo, dove non si parla ancora di pubblicazione di graduatorie di terza fascia: forse quelle definitive non saranno pronte neanche per la fine del mese. Anche nella Capitale, il rischio di sforare i tempi è molto forte, vista l'abbondanza di errori rilevati dai precari nei punteggi. "Non è un problema legato al cervello informatico centrale - afferma Alessandro Ameli, segretario del sindacato Gilda - ma parte dai centri servizi amministrativi, dove il personale è stato richiamato dalle ferie, e dove il lavoro, che andava fatto con precisione, è stato approssimato".

Il 25 agosto, inoltre, il Tar del Lazio dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dai sindacati contro la legge sul precariato, che ha modificato, dopo la presentazione delle domande per l'inserimento in graduatoria, le procedure per il punteggio acquisito tramite supplenze. "Abbiamo richiesto una sospensiva - spiega Panini - il Tar potrebbe congelare elementi palesemente illegittimi". Il caos che oggi si registra negli ex-provveditorati, infatti, sarebbe dovuto in gran parte "alla leggerezza della politica, al manicomio burocratico creato dal Parlamento intervenuto addirittura sui punteggi", come afferma Massimo di Menna, leader della Uil Scuola.

Per i precari della scuola, il cui numero oggi si aggira intorno a 170 mila unità (tra docenti e personale Ata), sembra dunque giunta l'ora di rivedere il metodo del reclutamento: "Siamo riusciti a fermare il ministro sul decreto per la chiamata diretta - ricorda Di Menna - in settembre vogliamo un confronto con la Moratti per pensare a un nuovo sistema, capace di assorbire le attuali graduatorie, di valutare punteggi acquisiti nelle università e nelle scuole, e basato sulla programmazione del numero di assunzioni".

(AGI) Oll 171358 AGO 04 - 171422 AGO 04