Miur, ultime novità su
riconversione nel sostegno ed organici

Resoconto dell'incontro odierno tra l'Amministrazione e le OO.SS.

 dalla Gilda degli Insegnanti, 19.6.2012

Si è svolto in data odierna al Miur un incontro informativo tra OO.SS. e Amministrazione sul tema: corsi di riconversione nel sostegno, organici educatori, rientro personale distaccato su progetti inerenti l'autonomia scolastica, statalizzazione del personale di scuole del comune di Firenze, Genova e Ferrara.

Presenti per l'amministrazione De Angelis e Palermo.

Corsi di riconversione al sostegno

La rappresentanza dell'Amministrazione ha dimostrato di non essere ancora in grado di definire un quadro plausibile circa il numero di richieste pervenute agli USR da docenti in esubero o appartenenti a classi di concorso in esubero. Le classi di concorso A075, A076, C555 e C999 sono considerate in esubero su tutto il territorio nazionale. Si presume che solo verso i primi di luglio ci saranno dati attendibili su cui poter stabilire chiare linee di indirizzo e di intervento.

Di fronte alla pochezza della informazione data, le OO.SS. hanno evidenziato unitariamente che è necessario siano comunicati al più presto i dati in possesso del Miur, fatto stante che le reali situazioni di soprannumero possono essere analiticamente esplicitate solo dopo la conclusione delle operazioni per l'identificazione dell'organico di diritto. Appare inoltre poco chiaro il percorso che intende attivare l'amministrazione circa le modalità e i tempi della formazione sul sostegno, visto anche l'esistenza già di una bozza di convenzione per l'attivazione dei percorsi di formazione sul sostegno con alcune Università. Il numero presunto di partecipanti al primo modulo dovrebbe essere, secondo stime dell'amministrazione, di circa 800 partecipanti con un costo massimo pro capite di 150 €.

Gilda ribadisce le sue note critiche ai percorsi di riconversione fatti in questa maniera e su professionalità che dovrebbero essere molto specifiche e motivate. In questo momento, di fronte alla paura della perdita del posto, della messa "in cassa integrazione" per due anni con l'80% dello stipendio, molti colleghi, che potrebbero e dovrebbero essere positivamente utilizzati per il rafforzamento dell'offerta formativa delle scuole, obtorto collo si trovano costretti a chiedere la riconversione. Tutto ciò pregiudica gravemente i diritti e le legittime aspettative dei docenti precari già in possesso di specializzazione su sostegno.

Organici educatori

L'amministrazione ha comunicato alle OO.SS. che si troverebbe nella difficile situazione di dover applicare l'art. 64 del DL 112/08 convertito in legge n. 133/08 con il quale si prevedono parametri particolarmente penalizzanti per il personale educativo. Tale obbligo deriverebbe dalle osservazioni fatte da Corte dei Conti e MEF sul tema. Secondo le stime della stessa amministrazione la riduzione nell'organico di diritto dovrebbe essere di 200-300 unità su circa 2.300 occupati come educatori nei convitti. Appare inoltre difficile immaginare percorsi di riconversione essendo il titolo di ammissione per il ruolo di educatore il titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado.

Le OO.SS. hanno invitato l'amministrazione a chiedere al MEF una ulteriore deroga ai parametri previsti dalla 133 perché spesso i convitti sono considerati nelle parti più fragili socialmente del Paese presidi per la lotta alla dispersione e per favorire l'inclusione a livello educativo e formativo.

La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti ha invitato l'amministrazione a chiedere per il prossimo anno scolastico la deroga all'applicazione della 133, anche perché è necessario capire quale sarà il futuro dei Convitti, date le proposte formali di loro trasformazione in Licei Europei o Internazionali. Ciò coinvolgerebbe di fatto un numero esiguo di Convitti situati nelle grandi città (Roma, Firenze, Venezia, ecc.), ma appare inaccettabile se la trasformazione dei convitti coinvolgesse tutte le istituzioni esistenti. Si tratterebbe della fine dell'esperienza convittuale in Italia aprendo la via a progetti di Campus di natura spesso elitaria.ù

Rientro personale distaccato su progetti inerenti l'autonomia scolastica

In applicazione delle norme vigenti e recentemente approvate dal Governo si prevede il taglio del 40% del personale attualmente distaccato presso il Miur e le sue articolazioni periferiche per il sostegno di progetti concernenti la valorizzazione dell'autonomia scolastica. Poiché le date per le domande di trasferimento sono ormai scadute si procederà con allegato al CCNI sulla mobilità a garantire l'utilizzo del personale che deve rientrare. Le stime sono di riduzione dalle 500 unità di personale distaccato attualmente a 300 con un rientro di 200 tra docenti e dirigenti scolastici. La novità comunicata dall'amministrazione è che saranno azzerate tutte se situazioni esistenti e si procederà per i 300 posti disponibili a nuovi bandi.

Statalizzazione del personale di scuole del comune di Firenze, Genova e Ferrara

Si tratta dell'applicazione dell'accordo tra Comuni di Firenze, Genova e Ferrara circa il trasferimento di docenti di alcune scuole gestite dall'ente locale allo Stato. Si tratta di circa 240 docenti che non accettano una loro ricollocazione nell'amministrazione dei Comuni.

La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti ha espresso critiche e perplessità circa tale accordo che di fatto accolla parte del personale degli enti locali allo Stato con conseguenti problemi di ricostruzione di carriera e applicazione dei contratti collettivi ex ante ed ex post. In concreto sono 240 posti in meno sulla quota di organici già definiti a livello di Miur.

 

Roma, 19 giugno 2012

Gilda degli insegnanti