Regolamenti II ciclo:
i pareri del Consiglio di Stato

dalla Gilda degli insegnanti, 15.1.2010

Sono stati depositati ieri, 13 gennaio,  i tre nuovi pareri del Consiglio di Stato (Sezione Consultiva per gli Atti Normativi) sugli schemi di Regolamento per la riforma del sistema della scuola secondaria di II grado.  I nuovi pareri, pronunciati nella seduta del 21 dicembre 2009,  sono stati integrati rispetto ai precedenti sulla base delle risposte fornite dal ministero.

Un parere favorevole ma con molte riserve quello fornito dal Consiglio di Stato.  Il parere fornito č infatti condizionato da una serie di riserve e dubbi, gli stessi sollevati dalla F.G.U. da tempo.

In particolare il Consiglio di Stato ha ribadito la propria perplessitā sulla legittimitā, in assenza di delega del Parlamento, dei “dipartimenti” del Collegio dei Docenti e del “Comitato tecnico scientifici”. Idem dicasi per i Comitati nazionali.

Il Consiglio di stato ha pure rilevato la non legittimitā circa l’emanazione con semplici decreti ministeriali di norme relativa a:

-          indicazioni nazionali per gli obiettivi specifici di apprendimento;

-          articolazioni di cattedre e classi di concorso;

-          indicatori di valutazione ed autovalutazione .

Secondo il Consiglio per tali provvedimento sono necessari atti legislativi di natura primaria.

E’ evidente che, ben difficilmente le Commissioni parlamentari potranno esimersi da modifiche e che i tempi, per alcuni pezzi della riforma, si allungheranno ulteriormente.

La nostra azione di stimolo per la richiesta di rinvio dell’attuazione dei regolamenti č pertanto  ulteriormente rafforzata da questi pareri. Mentre infatti procede celermente su tutto il territorio nazionale  l’inoltro delle 100 mila cartoline prestampate da parte dei docenti, rimane confermata la giornata di protesta nazionale indetta dalla Gilda degli Insegnanti per il 29 gennaio.
 

punto elenco

Parere sui Licei.

punto elenco

Parere sugli Istituti Tecnici.

punto elenco

Parere sugli Istituti Professionali.

 

Roma, 15 gennaio 2010
 

 Gilda degli Insegnanti