Brevi dal MPI.

Notiziario del 20 novembre 2007:

Resoconto dell'incontro sull'obbligo scolastico.

di Fabio Pipitò e Gianluigi Dotti,
 dalla Gilda degli Insegnanti, 20/11/2007

 

Oggetto: obbligo scolastico.

 

Si è svolto il 15 novembre 2007 al MPI, alla presenza del Viceministro Prof.ssa Mariangela Bastico, un incontro di presentazione delle “linee guida per l’attuazione del regolamento (art. 5, DM  del 22/08/2007) recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”.

 

Premesso che il documento è ancora in forma di bozza e che, data la sua consegna alle delegazioni sindacali solo al momento dell’incontro, non si sono potuti formulare rilievi di sorta, è bene sottolineare che l’argomento riveste un’importanza rilevante per i futuri assetti della secondaria di II grado, ma più in generale, per una verifica in concreto delle reali intenzioni di questo Governo di riconferire serietà agli studi.

 

La nostra delegazione risultava composta dal sottoscritto e dal responsabile del centro studi nazionale, Prof. Gianluigi Dotti.

 

Il Viceministro nel presentare il provvedimento ha ricordato:

l’importanza dell’elevazione dell’obbligo scolastico che inserisce a pieno titolo l’Italia nel panorama europeo per quanto riguarda questo aspetto (al Regolamento sono allegati gli schemi delle strutture dei sistemi scolastici nei paesi europei);

  • il contesto della produzione legislativa/amministrativa recente del Governo: Finanziaria 2007 (legge 296/06), Regolamento dell’obbligo (D.M. 139/07); riordinamento scuola superiore (legge 40/07);

  • l’imminente emanazione del nuovo provvedimento sui criteri per l’accreditamento delle scuole/agenzie non statali nelle quali poter assolvere l’obbligo scolastico (non è ancora operativo perché alla Conferenza Stato-Regioni la Lombardia si è opposta);

  • il carattere sperimentale dell’attuazione dell’obbligo nel biennio 2007/09 e la necessità di raccogliere indicazioni per l’entrata a regime del nuovo sistema di istruzione secondaria previsto dalla legge 40/07 nel 2009/10;

  • la necessità di definire un collegamento costante con la primaria, in quanto la normativa del nuovo obbligo è fortemente connessa con le indicazioni per il primo ciclo, anch’esse sperimentali e che andranno a regime nel 2009/10;

  • la necessità che riferendosi alle indicazioni contenute nei  provvedimenti del Governo le Istituzioni scolastiche sperimentino autonomamente (?) tutte le attività e le metodologie necessarie per raggiungere i livelli di apprendimento definiti nel Regolamento e sulla base di queste esperienze poi approntare le necessarie modifiche alla normativa (?);

  • il carattere fortemente innovativo della normativa sull’obbligo e la necessità da parte del ministero di “accompagnare fortemente” (?) questo processo di innovazione, cercando un giusto mix tra autonomia (Istituzioni scolastiche) e intervento del centro (Ministero);

  • la volontà di introdurre l’obbligo di formazione per i docenti interessati (quelli del biennio delle superiori);

  • i fondi per il finanziamento del processo;

Dopo la Bastico, la dirigente Nardiello ha presentato nel merito le “Linee guida” e ha dato il via ad un primo breve giro di osservazioni.

Tutte le OOSS hanno chiesto del tempo (una settimana) per leggere le linee guida e presentare delle osservazioni ragionate.

La nostra delegazione ha rammentato il consenso da parte della nostra Federazione al ripristino dell’obbligo scolastico (per quanto tuttora inserito all’interno del diritto-dovere di morattiana memoria) ed al suo innalzamento.

Ha sottolineato, inoltre, che gli interventi di formazione del personale docente, nel quadro degli obblighi di servizio fissati nel contratto, non potranno che avere carattere di volontarietà e, semmai, data l’importanza dell’argomento, i partecipanti alla formazione dovrebbero ricevere dei compensi aggiuntivi, da attingere da appositi finanziamenti, per i momenti di formazione o autoformazione di accompagnamento alla sperimentazione biennale di didattiche ad hoc che rendano effettivo l’esercizio dell’obbligo di istruzione nella secondaria di secondo grado.

Ancora sulla formazione, la delegazione ha sottolineato che essa dovrà partire dalla realtà concreta e non da progetti teorici che poi si scontrino con la realtà effettuale.

Lo stesso raccordo previsto tra la secondaria di I grado e quella di secondo grado, attraverso il coinvolgimento nei gruppi di lavoro di docenti dei due gradi di scuola, dovrà tenere conto prioritariamente che nella costituzione di questi gruppi si afferisca prioritariamente, se non esclusivamente, ai “bacini di utenza” delle secondarie di secondo grado, proprio al fine di rendere la meno astratta possibile la costruzione di curricoli di continuità che salvaguardino le specificità formative dei due diversi gradi di scolarizzazione. Tale operazione dovrebbe al tempo stesso evitare di trasformare il biennio delle superiori in una mera prosecuzione della scuola media e salvaguardare le specificità di indirizzo dei vari bienni.

Ovviamente, la delegazione si è riservata di intervenire sui dettagli della bozza delle linee-guida in un successivo incontro che si realizzerà il 21 Novembre p.v..

 

Fabio Pipitò

Gianluigi Dotti