Il liceo classico prossimo venturo.

dal sito della CGIL Scuola, 16/12/2004

 

Dopo gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) del liceo tecnologico e le anticipazioni sul liceo economico ecco il nuovo piano orario del liceo classico, così come previsto dagli appositi OSA, ancora una volta ufficiosi.

 

Discipline:

I

II

III

IV

V

Italiano

5

5

4

4

4

Lingua e cultura latina

5

5

4

4

4

Lingua e cultura greca

4

4

3

3

3

Storia e civiltà classica(1° biennio)*

4

4

-

-

-

Storia (2° biennio e 5° anno)

-

-

3

2

3

Filosofia**

-

-

3

2

3

Matematica

3

3

2

3

3

Fisica

-

-

2

3

-

Geografia e Scienze della terra

2

-

-

-

-

Scienze

-

2

2

2

-

I lingua straniera ***

2

2

2

2

2

 II lingua straniera ***

2

2

-

-

-

Storia dell’Arte

-

-

2

2

2

Scienze motorie

2

2

2

2

2

Religione o Att. alt.

1

1

1

1

1

Aree opzionali:
 ****classico-umanistica

                scientifico-tecnologica

                economico-giuridica

 

 

 

 

(3)

II lingua straniera, o approfondimento della I, o altre attività opzionali e facoltative.

 (3)

  (3)

(3)

(3)

(3)

Totaleorario obbligatorio

(orario opzionale/facoltativo)

30

(33)

30

(33

30

(33)

30

(33)

27

(33)

* L’area disciplinare, gestita da un docente antichista, prevede un approccio multilaterale al mondo antico, classico in particolare. Essa contiene, oltre alla tradizionale disciplina storica, un percorso di letture in traduzione di autori classici, nonché la storia dell’arte, elementi di archeologia e di geografia storico-diacronica del mondo antico (cfr. OSA specifici).

** La disciplina viene introdotta, nel primo biennio, da un primo approccio, effettuato da parte del docente antichista, alle tematiche del pensiero rintracciabili nei vari generi letterari (epica, lirica, storiografia, teatro) e nei più accessibili testi filosofici di età classica (cfr.OSA specifici).

*** Poiché il liceo classico è l’unico a prevedere lo studio di ben due lingue antiche, il gruppo di lavoro riterrebbe tuttavia preferibile approfondire con spazi maggiormente adeguati una sola lingua straniera, lasciando lo studio di una seconda lingua come opzionale e facoltativo lungo tutto l’arco del quinquennio (in tal caso le ore previste per il primo biennio per la prima lingua sarebbero 4 + 4).

**** Ogni area di approfondimento prevede tre ore: il discente dovrà seguirne obbligatoriamente almeno una. Le altre tre ore, opzionali e facoltative, fino a raggiungere il tetto massimo delle 33 ore, possono essere destinate alle lingue straniere o all’approfondimento dell’area prescelta o di una seconda.

 

A differenza del tecnologico e dell’economico, il liceo classico non vedrà un abbassamento dell’orario: anzi l’orario aumenta dalle 27-29 ore del liceo classico tradizionale e alle 30 ore obbligatorie+ 3 facoltative, che nell’anno terminale diventano 27 + 3 opzionali + 3 facoltative .Per la verità non è chiaro quanto l’opzionale sia obbligatorio: gli estensori degli schemi orari hanno messo nelle tabelle numeri, parentesi e asterischi non corrispondenti a quanto affermato nelle “legenda”.

Il corso, come in tutti gli altri licei, sarà suddiviso in un biennio iniziale, un secondo biennio ed un anno terminale.

Rispetto al liceo classico tradizionale restano uguali in tutti e cinque gli anni gli attuali piani orari direligione, di italiano, di latino, di greco e di educazione fisica ( che diventa scienze motorie). Anche il monte ore di fisica resta uguale, solo che saranno previste 2 ore al terzo anno, anziché al quarto,e 3 al quarto, anziché al quinto.

Storia nel primo biennio diventa “storia e civiltà classica”,sale a 4 ore ( due in più!) ma viene definita un’area disciplinare insegnata da un docente antichista (sic!) che oltre a insegnare storia farà leggere qualche classico tradotto, un po’ di storia dell’arte, un po’ di archeologia, un po’ di geografia storico-diacronica del mondo antico e, già che c’è, anche un po’ di filosofia. Al quarto annostoria perde un’ora e la perde anche filosofia.

Matematica viene rafforzata, invertendo la scansione oraria tradizionale: 3 ore al primo anno, 3 al secondo, 2 al terzo, 3 al quarto e 3 al quinto.

Geografia, nella forma conosciuta finora, attribuita all’insegnante di lettere scompare dal biennio e viene sostituita con 2 ore di “Geografia e scienze della terra”al primo anno, mentre scienze scivola “in basso” con 2 ore nel secondo terzo e quarto anno.

La prima lingua straniera ( inglese presumibilmente, che è l’unica di cui esistono le indicazioni e gli obiettivi)avrà 2 ore per tutti e cinque gli anni, mentre la seconda lingua avrà 2 ore solo al primo e al secondo anno. Poi basta. Anzi gli estensori del documento ci tengono far sapere che,poiché il liceo classico è l’unico a prevedere lo studio di ben due lingue antiche sarebbe preferibile approfondire una sola lingua straniera, lasciando lo studio di una seconda lingua come opzionale e facoltativo lungo tutto l’arco del quinquennio (in tal caso le ore previste per il primo biennio per la prima lingua sarebbero 4 + 4).

Aumenteranno le ore di storia dell’arte: sempre collocata negli ultimi tre anni avrà 2 ore al terzo e al quarto, invece che una, e 2 al quinto, come oggi..

Fin qui le materie obbligatorie poi si entra nel limbo delle discipline opzionali e facoltative con tutti gli equivoci del caso, dovuti appunto alle non corrispondenze tra tabella e legenda. Stando alla descrizione che ne viene fatta, comunque le cose, dovrebbero andare così: 3 ore opzionali ma obbligatorie dovrebbero esistere solo al quinto anno e dovrebbero riguardare le aree classico-umanistica, scientifico-tecnologica, economico-giuridica. Come si configurano queste arre? Saranno discipline nuove o semplici attività gestite alla bell’e meglio? Entrerà, per esempio, l’insegnamento di discipline giuridiche ed economiche per l’alunno che scegliesse l’area economico-giuridica?

Dovrebbero poi esistere in tutti e cinque gli anni altre 3 ore facoltative e opzionali ( a libera scelta dell’alunno? indicate da qualcuno?) riguardanti il potenziamento della prima o della seconda lingua straniera o altre i precisate attività opzionali.

Era presumibile che una “riforma” classicista non cambiasse il profilo del liceo classico. Qui però sene accentuano le caratteristiche classiciste fin dai primi anni: la scomparsa di geografia come l’avevamo finora conosciuta toglie al primo biennio l’unica materia “attualista” per ampliare lo spazio al“passatismo”, anzi, come lo hanno chiamato i redattori degli OSA, all’”antichismo”.

E se qualcuno avesse dubbi sul carattere tradizionale del tutto basta leggere la nota apposta al piano orario:

“Si è ritenuto opportuno, per motivi di regolarità didattica e di semplificazione gestionale, che il monte-ore previsto per le singole discipline sia tale da poter essere mantenuto costante durante tutte le settimane dell’anno, evitando così di imporre alle singole scuole la stesura e l’applicazione di due, tre orari diversi con monte-ore settimanali differenti in uno stesso anno scolastico. Di questo principio di buon senso si è tenuto conto redigendo il piano-orario.”

Regolarità didattica, semplificazioni gestionali, orario unico e buon senso. Equella scuola un po’ “free” che ci descriveva il Ministro, dove uno va di qua e va di là, studia e lavora, fa e briga? Quella è buona solo per il sistema dell’istruzione e della formazione professionale , che manco si capirà se sarà scuola o no. Per il classico invece certezze, rigore e disciplina!