Le preferenze per la mobilitÓ
possono essere puntuali o sintetiche

Lucio Ficara, La Tecnica della Scuola 4.1.2015

Quest'anno i tempi per l'avvio delle operazioni di mobilitÓ potrebbero essere anticipati rispetto al passato. Lo stabilisce l'ipotesi di contratto firmato a fine novembre fra sindacati e ministero.

I tempi per la mobilitÓ 2015-2016 sembrerebbero essere pi¨ rapidi rispetto agli anni passati. Infatti una delle novitÓ scritte nell’ipotesi di contratto integrativo concernente la mobilitÓ del personale docente, educativo ed A.T.A., sottoscritto il giorno 26 del mese di novembre 2014, Ŕ quella in cui si decreta che entro tre giorni dalla firma definitiva del contratto sulla mobilitÓ, dovrÓ essere emanata l’ordinanza ministeriale con cui saranno recepite le modalitÓ di applicazione delle disposizioni contenute nel medesimo contratto. Questa norma Ŕ scritta all’art.1 comma 5 dell’ipotesi del Ccni per la prossima mobilitÓ.

Quindi, quest’anno, la mobilitÓ potrebbe partire giÓ prima della fine di febbraio ed avere la scadenza per la metÓ del mese di marzo. Anche per l’anno scolastico 2015-2016 la presentazione della domanda di mobilitÓ, dovrÓ avvenire tramite il sistema istanze on line del Miur. Per quanto riguarda le preferenze territoriali, che il docente aspirante al trasferimento pu˛ richiedere, sono in numero limitato, a seconda dal grado d’istruzione per cui viene chiesto il trasferimento.

Ad esempio per la scuola primaria si possono scegliere fino a 20 preferenze della stessa provincia, mentre per le scuole secondarie di secondo grado fino a 15 preferenze anche di province differenti.

L’esperienza insegna che bisogna fare quindi una grande attenzione quando si scelgono le preferenze nella sezione preferenze territoriali del modulo on line della mobilitÓ.
Esistono le preferenze puntuali e quelle sintetiche. Le prime sono riferite alla scelta di una singola scuola, le seconde invece riguardano interi distretti, comuni o province. Queste ultime, se espresse dal docente aspirante al trasferimento, individuano la scuola libera per la mobilitÓ secondo l’ordine sequenziale del bollettino ufficiale dei distretti, comuni e province.

Quindi, come Ŕ chiaramente scritto nell’art.18 dell’ipotesi contratto sulla mobilitÓ, se il docente che si muove a domanda volontaria esprime una preferenza puntuale (singola scuola o istituto), il possibile trasferimento avviene esaminando, in stretto ordine sequenziale, prima le cattedre interne alle scuole; di seguito le cattedre orario esterne con completamento nello stesso comune, sempre se nella domanda si Ŕ richiesta tale eventualitÓ; ed infine le cattedre orario esterne con completamento in comuni diversi, ed anche in questo caso solo se Ŕ stato richiesto espressamente.

Se invece il docente, pi¨ audacemente, dovesse indicare una preferenza sintetica (distretto, comune, provincia), il possibile trasferimento avviene esaminando, in stretto ordine sequenziale, prima le cattedre interne per ciascuna scuola o istituto compreso nella singola preferenza sintetica, secondo l'ordine del bollettino; in seguito, se il docente ha richiesto nella domanda cattedre orario esterne, le cattedre orario esterne con completamento nello stesso comune per ciascuna scuola o istituto compreso nella singola preferenza sintetica, secondo l'ordine del bollettino; ed infine, se ha richiesto cattedre orario esterne su comuni differenti, le cattedre orario esterne con completamento in comuni diversi per ciascuna scuola o istituto compreso nella singola preferenza sintetica, secondo l'ordine del bollettino.

Quindi, prima di inserire una preferenza territoriale, abbiate contezza di quello che potrebbe succedere, in quanto una volta avuto il trasferimento in una data scuola, questo non pu˛ essere rifiutato, fatte salve situazioni del tutto eccezionali.