VOTI AI PROFESSORI

Tornano gli ispettori dal 2015
Pronti i criteri di autovalutazione

Direttiva del ministero: «dirigenti tecnici ed esperti imparziali» per giudicare gli istituti. Sotto esame anche i presidi. Il sindacato Gilda: ma dove prendono i soldi?

di Claudia Voltattorni cvoltattorni@corriere.it,
 
Il Corriere della Sera scuola 21.10.2014

ROMA - Tornano gli ispettori in classe. Dal prossimo anno scolastico, il ministero dell’Istruzione invierà nelle scuole italiane «dirigenti tecnici ed esperti» con il compito di valutare le istituzioni scolastiche come previsto dal piano della Buona Scuola. Il Miur ha emanato una direttiva che definisce i «criteri per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione», perché ogni scuola possa compiere un’autentica autoanalisi dei propri punti di forza e di criticità alla luce di dati comparabili». Giudizio anche per i presidi: entro la fine dell’anno l’Invalsi definirà gli indicatori anche per loro la valutazione.

Anno scolastico 2015-2016

Secondo il documento quindi, dal prossimo anno scolastico al sistema di autovalutazione dell’Invalsi si affiancherà «la valutazione esterna delle scuole» che prevede «visite di nuclei di valutazione costituiti da dirigenti tecnici che ne assumono il coordinamento» e da esperti imparziali e terzi, gli ispettori dunque. Entro 60 giorni si sapranno le modalità di selezione, costituzione e formazione degli elenchi degli esperti che parteciperanno alla valutazione. Non solo. Nel triennio 2015-2016-2017 verranno fatte delle rilevazioni nazionali sull’apprendimento degli studenti per il miglioramento delle scuole ma anche per la partecipazione alle indagini internazionali. A gestire il tutto sarà sempre l’istituto Invalsi che dall’ottobre 2015 annualmente redigerà un rapporto sul sistema scolastico italiano. Un modo per avere delle indicazioni in base alle diverse realtà territoriali, per «individuare le aree critiche e di eccellenza del sistema educativo del nostro Paese sulla base di espliciti indicatori di efficienza ed efficacia».

L’autovalutazione

A partire dai primi mesi del 2015, le scuole dovranno quindi preparare un rapporto di autovalutazione con la pianificazione di obiettivi di miglioramento e dall’anno scolastico 2015-2016 rendere noti la loro realizzazione e conseguimento. «Ma con quali soldi riusciranno a fare tutto ciò?». Se lo chiede Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti: «In Francia ci sono ancora gli ispettori, in Italia sono stati tolti nel ‘74. Oggi vogliono farli tornare, ma con quali soldi si paga la loro formazione e il loro lavoro?».