Scuola, decreto scatti anzianità:
gli stipendi degli insegnanti sono salvi?

di Valentina Pennacchio, Forexinfo 6.4.2014

Il Senato ha approvato con 183 voti favorevoli e 56 astenuti il provvedimento di conversione del dl n. 3/2014 relativo alle "disposizioni temporanee e urgenti in materia di proroga degli automatismi stipendiali del personale della scuola", che ora deve passare alla Camera per la definitiva conversione in legge.
 

Scuola: decreto scatti anzianità

Cosa stabilisce il decreto sugli scatti di anzianità? Gli scatti di anzianità per il personale della scuola sono l’unica forma di progressione retributiva e di carriera. Con il decreto si interviene sia sulle posizioni stipendiali e trattamenti economici del personale scolastico, sia sulle posizioni economiche personale ATA. Per quanto riguarda le posizioni stipendiali del personale scolastico vengono riconosciuti gli scatti per l’anno 2013:

"Non sono adottati i provvedimenti di retrocessione a una classe stipendiale inferiore del personale scolastico interessato dalla predetta sessione negoziale che ne abbia acquisita una superiore nell’anno 2013 in virtù dell’anzianità economica attribuita nel medesimo anno. Non sono, inoltre, adottati i provvedimenti di recupero dei pagamenti già effettuati a partire dal 1º gennaio 2013 in esecuzione dell’acquisizione di una nuova classe stipendiale".

Ai fini del recupero dell’utilità dell’anno 2012 per la maturazione dell’anzianità
stipendiale è stata attivata una sessione negoziale che dovrà concludersi entro il 30 giugno 2014.

Il nuovo ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’approvazione del decreto:

"Con l’approvazione da parte del Senato del decreto legge di proroga degli automatismi stipendiali del personale della scuola abbiamo corretto un errore commesso in passato. Adesso auspichiamo un rapido passaggio parlamentare anche alla Camera dei deputati. Oggi abbiamo fatto un importante passo in avanti nel presente, ma è necessario guardare soprattutto al futuro".

E per quanto riguarda il personale ATA che succede? Lo spiega la capogruppo del PD in Commissione Istruzione del Senato, Francesca Puglisi:

"Abbiamo risolto l’incresciosa richiesta di restituzione delle somme del personale ATA: si trattava di fondi contrattuali percepiti dal personale tecnico e amministrativo che svolge mansioni aggiuntive dopo essere stato appositamente selezionato e formato. Con l’emendamento predisposto non solo si evita la restituzione delle somme percepite, ma anche l’interruzione di servizio per l’anno scolastico 2013/2014".

Il via libera del Senato al decreto sugli scatti d’anzianità significa che gli stipendi degli insegnanti sono salvi? Forse per mettere definitivamente fine a questo brutto capitolo bisognerà attendere la verifica delle coperture entro il 30 giugno 2014.

Per il momento è certo solo il mantenimento di quanto maturato a partire dallo scorso autunno, quando ci furono i famosi aumenti stipendiali che all’inizio del 2014 l’ex Premier Letta pensò di farsi rendere. Una bella figuraccia stampata nella storia del suo esecutivo.

Cosa succederà dopo il 30 giugno 2014, una volta conclusasi la fase negoziale? La partita non è ancora chiusa.