La ministra bacchetta anche Renzi di Pasquale Almirante, La Tecnica della Scuola 31.3.2014 Prima aveva ripreso la sua collega Marianna Madia sulla staffetta generazionale e ora il premier, invitandolo (?) a riflettere sull’abolizione del senato
Ma la ministra ama pure il tono ironico a quanto si legge nelle agenzie, dentro cui però scarica minacce velate: “Anche se non credo che il verbo 'aspettare' appartenga al vocabolario del presidente del Consiglio che ha fatto della rapidità, oltre che dell'efficacia, la chiave del successo di questa fase politica e su cui noi lo seguiamo. Ma se il metodo diventa anche l'obiettivo può rivelarsi pericoloso”. Giannini ha allora invitato (?) il premier a “non farne una questione di calendario: meglio non confondere l'irrinunciabile dibattito parlamentare con la manfrina di chi non vuole cambiare le cose. Il premier non cada nella trappola di chi fa finta che tutto cambi perché nulla cambi”. E con questa citazione gattopardesca, ha dato il benservito a Matteo Renzi, inerpicandosi sulle citazioni letterarie e su concetti equivoci come velocità e bizantinismi, camaleontico e forse pure machiavellico. |