DIRITTO DI CRONACA.

La beffa dei prof gratis nei musei

Dopo quasi tre mesi d attesa il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma ancora c'è da aspettare e quando il benefit sarà operativo ci sarà un contatore...

di Flavia Amabile, La Stampa 2.4.2014

Per capire come funziona l'Italia si può raccontare dall'inizio la storia di due idee del governo Letta che avevano fatto sperare in un lieve respiro culturale dato a chi avesse voluto usufruirne. Il primo riguarda il rimborso fiscale dei libri finito nel nulla. Il secondo è l'ingresso gratis nei musei promesso ai professori come compensazione per tutte le forme di aggiornamento culturale mancate in questi anni. In questo caso la norma è sopravvissuta all'annuncio. Dopo 80 giorni, quasi tre mesi, contati dalla Uil Scuola che ne ha giustamente fatto una battaglia, giorno per giorno, il provvedimento è stato anche pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

E si scopre la realtà. Tre mesi per partorire un decreto di due articoli e comunque per non consentire ancora l'ingresso gratis anche se si tratta di una misura valida per il solo 2014 e siamo già ad aprile. Per poterne usufruire si richiede una certificazione dello status di insegnante e quindi bisogna attendere che il Ministero dei Beni Culturali fornisca alle scuole i moduli per l'identificazione dei prof. Come se non bastasse, i fondi messi a disposizione sono 10 milioni e quindi saranno emessi dei biglietti gratuiti "con una dicitura che li renda immediatamente identificabili" e soprattutto che permetta di contarli, per i mesi che resteranno del 2014 alla fine di questa macchinosa procedura si dovrà far bastare i 10 milioni a tutti i professori di ruolo e precari.

Siamo il Paese delle complicazioni", commenta il segretario generale della Uil-Scuola, Di Menna. Anche delle barzellette, però.