Pensioni Quota 96 Scuola e Governo Renzi,
uno schiaffo a tutti gli italiani

Niente pensioni per i Quota 96 della Scuola: dal Governo Renzi l'ennesima beffa.
Ecco perché è un problema di tutti.

di Matteo Carriero, The Blasting News 8.8.2014

Sembrava che per le pensioni dei Quota 96 Scuola fosse fatta, invece dopo le ultime notizie esplode la rabbia, pienamente giustificata, degli insegnanti bloccati da un errore della riforma pensioni Fornero. In questi giorni lo stato e il Governo Renzi in particolare non hanno preso a schiaffi solo i docenti, ma tutti gli italiani. Quando si viola un diritto, e non si ripara al torto, tutto il paese ne risulta impoverito. Quando la politica promette e promette ma alla fine - si scopre - non fa altro che prendere in giro alcuni cittadini, non è un gesto grave nei loro confronti, ma nei confronti di tutti.

Pensioni Quota 96 Scuola, perché è stato violato un diritto

Lo ribadiamo ancora, data la confusione che persiste attorno alle pensioni dei Quota 96 Scuola. Si leggono spesso online commenti di altri lavoratori che sottolineano come per loro non vi siano interventi in vista nonostante abbiano (in linea teorica) sorpassato di molto Quota 96. I possibili interventi per i Quota 96 della scuola non sono mai stati finalizzati a concedere loro un privilegio ad altri precluso, ma a restituire loro qualcosa che agli altri non era stato tolto. Non si tratta di dare, ma di ri-dare. Non di concedere ma di restituire. Le pensioni dei Quota 96 della Scuola vanno restituite poiché gli altri lavoratori che avevano maturato i requisiti per andare in pensione, a suo tempo, hanno potuto farlo, mentre i Quota 96, contemporaneamente, no, per un errore nella Legge Fornero (si è confuso l'anno scolastico con l'anno solare). Purtroppo di recente anche la stampa nazionale si è messa a far confusione, quindi è bene far chiarezza ancora una volta in merito al problema.

Pensioni Quota 96 Scuola, Governo Renzi e Letta: dietro le parole il nulla

Il torto rappresentato dalla mancata possibilità di andare in pensione per i Quota 96 Scuola non è stato riparato. Eppure praticamente qualunque esponente politico pronunciatosi sul caso ha ammesso che si è trattato di una svista clamorosa. Abbiamo avuto proclami su proclami, promesse e annunci a non finire, dal Governo Letta che poi non ha combinato niente, al Governo Renzi che ha continuato a illudere i lavoratori mese dopo mese per poi, alla fine, tirarsi indietro. Ed è uno schiaffo a tutti i lavoratori, non solo alla categoria, anche il modo in cui il problema è stato affrontato. I Quota 96 sono stati imboniti, illusi e poi beffati, presi in giro un tal numero di volte che ormai è difficile tenerne conto. Il recente epilogo della vicenda è parimenti triste: dopo aver messo nero su bianco l'impegno al reperimento delle risorse nel DEF 2014 (è bene ricordarlo!), dopo aver approvato l'emendamento per risolvere il problema, a seguito degli strepiti di Cottarelli e altri tecnici di natura finanziaria, il Governo Renzi si è esibito in un intervento straordinario dell'ultimo minuto per mandare tutto all'erba. Come se non bastasse, la beffa è stata di recente condita con l'affermazione del presidente del Consiglio di voler risolvere altrimenti entro agosto. Peccato che sarebbe comunque troppo tardi per mandare in pensione i Quota 96 Scuola entro il primo settembre 2014. Come si può dare, quindi, ancora peso a simili annunci?

È per questo che, una volta inquadrato correttamente il problema e la sua storia, auspichiamo almeno in termini di opinione pubblica una compattezza maggiore sul tema: una politica e uno stato che infliggono volontariamente o involontariamente un torto a dei cittadini e poi, anziché riparare, li coinvolgono in una danza irrisoria, è un problema di tutti, non solo degli insegnanti coinvolti dal caso specifico.


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