Vendola tende la mano a Grillo:
prima di tutto salviamo le scuole

di A.G. La Tecnica della Scuola, 4.3.2013

Il finanziamento di un piano straordinario di manutenzione degli edifici scolastici fa parte del pacchetto di “riforma audaci” che il leader di Sel vorrebbe attuare assieme al promotore del Movimento Cinque stelle: ci sono poi i tagli delle spese militari, la legge sul conflitto di interessi, sull'anticorruzione e sull'esercizio dei diritti civili. È difficile che però l’ex comico accetti.

C’è anche lo stanziamento dei fondi necessari alla manutenzione degli edifici scolastici, tra i punti prioritari che il di Sinistra e Libertà Niki Vendola pone all’attenzione dell’opinione pubblica. E, in particolare, dei vincitori morali delle elezioni, i grillini. "C'è un'occasione straordinaria per guadagnare qui ed ora un cambiamento che l'Italia non ha mai avuto. Se lui (Grillo ndr) mette i calcoli elettorali sopra, in testa, ai problemi del Paese si assume la responsabilità di quello che fa", ha detto Vendola intervistato il 4 marzo dal tg1 delle 20.

Tra le "riforme audaci" che il leader di Sel auspica di realizzare col Movimento Cinque stelle, c'è prima di tutto il "taglio delle spese militari e il finanziamento di un piano straordinario di manutenzione delle scuole". E ancora: "la legge tanto attesa sul conflitto di interessi, una normativa vera sull'anticorruzione, leggi sull'esercizio dei diritti civili, per esempio sulle coppie di fatto".

"Oggi - ha detto Vendola - dobbiamo rispondere alle tragedie e alle speranze dell'Italia reale". Riguardo l'ipotesi di confermare Monti anche solo per poche settimane per rifare la legge elettorale, Vendola si è limitato a replicare: "E' fantapolitica o letteratura dell'horror".

Ma Beppe Grillo e il suo Movimento cosa dicono? Accetteranno di discutere almeno delle proposte più vicine al loro programma? Oppure continueranno a stare all’opposizione ad oltranza. I segnali che si confermi questa seconda ipotesi ci sono tutti. Nella stessa giornata in cui Vendola, ventiquattrore prima era toccato al leader del centro-sinistra, Pierluigi Bersani, durante un’intervista rilasciata a Fabio Fazio durante ‘Che tempo che fa’, il leader del Movimento 5 Stelle ha lasciato l'albergo romano dove ha incontrato i parlamentari neo eletti della sua formazione politica. Alla sua uscita dall’albergo si è scatenata una violenta ressa tra fotografi e operatori: alcuni cameraman sono saliti su paraurti e tettucci delle automobili in sosta alimentando qualche momento di tensione con il personale dell'hotel. Poco prima di allontanarsi dall'hotel, il comico genovese ha incontrato alcuni cronisti vicino ai bagni dell'albergo ma si è limitato a salutarli con una battuta: "Siamo d'accordo con tutto quello che fate...al bagno".

Sull’ironia di Grillo non si discute. Sulla sua abilità di cambiare e governare il Paese non sono tutti convinti. In tanti, tantissimi, gli hanno però dato fiducia. Ed ora è giunto il momento di contraccambiarla.