Finanziamenti alle paritarie,
la maggioranza si spacca

di A.G. La Tecnica della Scuola 12.12.2013

Su un emendamento alla legge di stabilitā, solo l'accantonamento della proposta ha evitato che il dissidio si esprimesse sotto forma di numeri. Intanto il M5S accusa: agli istituti paritari complessivamente 500 milioni di euro, quando alla scuola pubblica con il dl Istruzione sono stati dati appena 450 milioni in due anni.


Quello dei finanziamenti alle scuole private rimane un tema di eterna attualitā. E di discordia. Il 12 dicembre č toccato alla maggioranza del governo Letta toccare con mano la mancanza di coesione attorno a questo tema: diversi parlamentari si sono infatti “spaccati” su un emendamento alla legge di stabilitā. E solo l'accantonamento della proposta ha evitato la spaccatura sul voto.

Il relatore Maino Marchi (Pd) e il viceministro Stefano Fassina hanno dato parere negativo a un emendamento di Rocco Palese (Fi) che stanzia 150 milioni per le scuole dell'infanzia paritarie. Ma a sostegno sono intervenuti Raffaele Vignali (Ncd) e Simonetta Rubinato (Pd) e DeMita (Udc). Su proposta di Rubinato il testo č stato accantonato e sarā votato assieme ad altri emendamenti che affrontano lo stesso tema.

Intanto, il Movimento 5 Stelle mette le mani avanti. Nel corso di una conferenza stampa alla Camera, alla quale hanno partecipato il capogruppo Alessio Villarosa, i deputati Laura Castelli, Emanuela Cozzolino, Mirella Liuzzi e Luigi Gallo si sono scagliati "contro la legge". E anche a "favore delle lobby" nella ex Finanziaria all'esame del Parlamento. Tra le norme finite sotto accusa i fondi per Radio Radicale ("perchč non fare un bando trasparente", si chiede Liuzzi) e i fondi alle scuole private: "Complessivamente il governo dā agli istituti paritari – ha detto Gallo - 500 milioni di euro" quando alla scuola pubblica con il dl Istruzione sono stati dati 450 milioni in due anni". Ma l'elenco dei finanziamenti fuori luogo č lungo, conta 15 misure: si va dai 3 milioni per le associazioni combattentistiche ai 300 mila euro per i cani guida dei ciechi passando per le agevolazioni alla stampa periodica edita e diffusa all'estero. Insomma, le scuole paritarie sarebbero in allegra compagnia.