Tfa, su cosa verterÓ la prova scritta?

 Scuola Informazione, 5.9.2012

PROVA SCRITTA

La prova scritta Ŕ valutata in trentesimi ed Ŕ predisposta da ciascuna UniversitÓ secondo i seguenti criteri:

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l’oggetto Ŕ costituito da una o pi¨ discipline ricomprese nella classe di concorso cui il percorso di tirocinio formativo attivo si riferisce;

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la prova verifica le conoscenze disciplinari, le capacitÓ di analisi, interpretazione e argomentazione, il corretto uso della lingua italiana, e non pu˛ pertanto prevedere domande a risposta chiusa;

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nel caso di classi di concorso relative alla lingua straniera, la prova Ŕ svolta nella lingua straniera per cui si richiede l’accesso al percorso di tirocinio formativo attivo;

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nel caso di classi di concorso che contemplano l’insegnamento della lingua italiana, Ŕ prevista una prova di analisi del testo;

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nel caso di classi di concorso che contemplano !’insegnamento delle lingue classiche Ŕ prevista una prova di traduzione;

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nel caso di classi di concorso relative a discipline scientifiche o tecniche, la prova scritta pu˛ essere integrata da una prova pratica in laboratorio.

2. I candidati che superano la prova scritta sono ammessi alla prova orale se hanno conseguito una votazione nella prova scritta non inferiore a 21/30. Nel caso di classi di concorso che prevedono anche la prova pratica in laboratorio, ai sensi dell’articolo 1, comma 12, lettera f) del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’UniversitÓ e della Ricerca dell’ll novembre 2011, il voto Ŕ unico ed Ŕ ottenuto dalla media aritmetica dei voti attribuiti nella prova scritta e nella prova di laboratorio, ciascuno dei quali deve essere comunque non inferiore a 21/30.

3. L’elenco degli ammessi alla prova orale sarÓ pubblicato, almeno 20 giorni prima della
prova stessa, sul sito (https://tfa.cineca.itlrisultatil) sul quale saranno riportati per ogni UniversitÓ e classe di abilitazione, cognome e nome di ogni candidato ammesso.

In generale le prove di accesso vertono sui programmi di cui al decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 11 agosto 1998, n. 357, integrati dai contenuti disciplinari, oggetto di insegnamento delle relative classi di concorso, previsti:

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dalle “Indicazioni Nazionali”, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 come aggiornate dal decreto del Ministro della pubblica istruzione 31 luglio 2007,“Indicazioni per il curricolo”;

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dal decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’UniversitÓ e della Ricerca 7 ottobre 2010, n. 211 concernente lo schema di regolamento recante “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attivitÓ e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’articolo lO, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento”;

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dalla direttiva del Ministro dell’istruzione, dell’universitÓ e della ricerca 15 luglio 2010, n. 57, “Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici a norma dell’articolo 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88″;

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dalla direttiva del Ministro dell’Istruzione, dell’UniversitÓ e della Ricerca 28 luglio 2010, n. 65 “Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali a norma dell’articolo 8, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87″.

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dalla direttiva del Ministro dell’Istruzione, dell’UniversitÓ e della Ricerca 16 gennaio 2012, n. 4 “Linee Guida per il secondo biennio e il quinto anno per i percorsi degli istituti tecnici, a norma dell’ articolo 8. comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88″, dalla direttiva del Ministro dell’Istruzione, dell’UniversitÓ e della Ricerca 16 gennaio 2012, n. 5 “Linee Guida per il secondo biennio e il quinto anno per i percorsi degli istituti professionali, a norma dell’ articolo 8, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87″.