PRODUTTORI DI LIBRI CARTACEI,
DIFFERIRE L’USO DELL’AGENDA DIGITALE

 Scuola Informazione, 22.11.2012

I produttori e gli stampatori di libri sono “allarmati” per l’art. 11 del Decreto Crescita Bis: una norma che ritengono “scritta veramente male” capace in modo “drastico e inaccurato” di far scomparire i testi cartacei in scuole e universita’. “La norma deve essere rivista – afferma il Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica Felice Rossini – perche’ mette in crisi tutti: gli insegnanti che devono essere messi in grado di passare al digitale, gli studenti che non possono studiare tutte le materie solo su supporto digitale e l’industria che non puo’ sacrificare da domani aziende e lavoratori sull’altare di una digitalizzazione che dovrebbe essere proposta in modo piu’ morbido e meno traumatico”.

Secondo la Federazione e’ necessario “dare almeno un anno di piu’ all’industria per organizzarsi e gestire l’integrazione, a meno che il Governo non si voglia rendere inutilmente artefice della chiusura di molte aziende in un tale momento di crisi e della perdita di migliaia di posti di lavoro: si deve andare al 2014-2015″. Inoltre, “si deve chiarire che la versione mista deve prevedere l’uso del libro cartaceo con contenuti digitali integrativi, perche’ molti docenti considerano i libri cartacei insostituibili e non si puo’ proibire che li usino”.

A sostegno della sua tesi Rossini fa notare che “molte esperienze anche negli Stati Uniti mostrano come anche a livello universitario la soluzione ‘solo digitale’ viene rifiutata spontaneamente da docenti e studenti; molti paesi, infatti, hanno verificato una minore memorizzazione e apprendimento”. “Non si puo’ imporre che i collegi dei docenti da domani si dotino ‘esclusivamente’ di libri digitali. Questa imposizione deve essere cancellata – conclude Rossini – Questa e’ una battaglia che non possiamo abbandonare. Il Governo non puo’ imporre dall’alto soluzioni astratte e inapplicabili. Noi non siamo contro il digitale, vogliamo semplicemente che rimanga la possibilita’ per gli insegnanti di poter adottare anche libri cartacei con alcuni contenuti digitali integrativi, oltre al libro esclusivamente digitale. Il Digitale, che e’ una opportunita’ di cui tutti riconosciamo la valenza, deve essere una occasione gestita al meglio e non una minaccia che crea problemi e traumi”.