Curiosità: proporzioni, percentuali,
probabilità statistiche sui numeri del concorsone

di Lucio Ficara La Tecnica della Scuola, 8.11.2012

Adesso che sono disponibili i numeri ufficiali del concorso a cattedra, scattano spontanee le domande del tipo: secondo un calcolo delle probabilità sono più favoriti i candidati di quella regione o di quell’altra? Il rapporto tra candidati e posti disponibili dove è più favorevole?

Possiamo sicuramente avventurarci in qualche calcolo di proporzionalità o di percentuale, ma bisogna dire che il tutto è molto indicativo, in quanto non tiene conto delle importante variabile classi di concorso o ambiti con i relativi posti messi a concorso per disciplina e gli aspiranti per singola materia concorsuale.

Comunque sia, ci piace avventurarci sulle montagne russe delle proporzioni e percentuali matematiche.

Per esempio la Campania è la regione italiana, con più posti messi a concorso, ma anche quella con più aspiranti concorrenti, seguono a ruota la Lazio e Lombardia. Ma dove è più favorevole il caso di superamento del concorso? In Campania il rapporto tra candidati e posti ci dà un indice di 34,24, mentre nel Lazio questo indice scende di molto e si attesta a 23,28, infine in Lombardia risaliamo a 28,20. Ma dove questo indice risulta più conveniente? Tenendo conto che in Piemonte è 24,23; in Veneto è 34,38; in Friuli Venezia Giulia 15,20; in Liguria 20,60; in Emilia Romagna 26,25; in Toscana è 26,74; in Umbria è 19,60; nelle Marche è 25,92 ; in Abruzzo è 22,06; in Molise è 17,71; in Puglia è 26,66; in Basilicata è 16,08; in Calabria è 21,98; in Sicilia è 38,33; in Sardegna è 26,26; abbiamo che il Friuli Venezia Giulia dovrebbe essere la regione più favorevole per vincere una cattedra.

Qual è la regione dove la probabilità di vincere è minore? E' la Sicilia, dove mediamente, ma questo poi varia significativamente rispetto le classi di concorso, per un posto messo a concorso ci sono circa 38 pretendenti. In buona sostanza un candidato al concorso siciliano ha il 3% di casi favorevoli di risultare vincitore e il 97% di casi sfavorevoli di essere escluso.

Un’altra curiosità è quella del genere, che vede l’80,47% di candidati donne e il 19,53% di maschi, la conseguenza matematica di questo sarà che 9.980 cattedre saranno occupate da donne e solamente 1.562 vedranno salire in cattedra un maschio. Attendiamo dati più precisi sulla variabile classe di concorso, per continuare a fare questa utile e curiosa statistica matematica.