Boicotaggio dei test Invalsi,
contestati i dati del Miur

da Tuttoscuola, 18.5.2012

Continua il balletto delle cifre sulla partecipazione ai test Invalsi e sull'incidenza del boicottaggio organizzato da alcune sigle sindacali e organizzazioni degli studenti.

Ieri infatti una nota del Miur ha ufficializzato che alle prove Invalsi “non hanno partecipato 20 classi, su un totale di 2.304 classi campione. Per 16 classi non pervenuto il dato sulla effettuazione o meno del test”.

In base a questi dati, ha concluso la comunicazione di Viale Trastevere, “al momento le classi che non hanno eseguito il test vanno da un minimo di 0,87% ad un massimo teorico di 1,56%”.

Una risposta a questi dati arrivata dall'Unione degli Studenti, che ha ribattuto che "questo dato riguarda solo le classi campione di tutti i gradi di istruzione. Questo significa che riguardano classi in cui erano presenti i commissari dell' Invalsi e dove dunque docenti e studenti erano sottoposti ad un maggior grado di pressione nella compilazione dei test".

L'associazione degli studenti prosegue dicendo "i dati diffusi dal Miur sono anche riferiti a gradi di scuola (primarie e secondarie di primo grado) dove gli studenti sono quasi per nulla attivi nella partecipazione studentesca. Questi si riferiscono infine agli interi gruppi classe, invece il boicottaggio dei test si espresso anche singolarmente come dato individuale dello studente, ed in questo modo stato totalmente ignorato nella conta. I dati diffusi risultano pertanto viziati".

Per l'Unione degli Studenti, la prova del successo del boicottaggio sarebbero “le centinaia di immagini irriverenti che gli studenti hanno diffuso sui social network all'indomani della prova”.