Scuole e atenei, Profumo premia
il merito tra sconti e sgravi fiscali

  Il Fatto Quotidiano, 3.6.2012

Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo porterÓ mercoledý 6 giugno in Consiglio dei ministri la riforma per scuole e atenei. Obiettivo: premiare il merito. Prevede infatti che venga istituito lo ‘studente dell’anno’, che potrÓ avvalersi di sconti e agevolazioni sulle tasse universitarie. Poi sgravi fiscali alle imprese che assumono i laureati pi¨ bravi e ci si potrÓ laureare con un anno di anticipo e iscriversi a due facoltÓ contemporaneamente. Penalizzati i professori assenteisti negli atenei e rimane il numero chiuso per Medicina e Architettura anche se ogni facoltÓ farÓ un test alle matricole per capire se la scelta Ŕ giusta. Infine, sarÓ riservata pi¨ attenzione ad accademie e conservatori.

Sono questi i punti di forza del ‘Pacchetto merito’ la ‘non riforma’ anticipata al quotidiano La Repubblica. Il nuovo sistema che vuole rendere i giovani italiani pi¨ competitivi e premiare il loro impegno in ambito scolastico. Dunque in ogni scuola superiore sarÓ identificato lo ‘studente dell’anno’, scelto tra chi ha avuto 100 alla maturitÓ e i migliori risultati negli ultimi tre anni, tenendo conto anche del reddito familiare. Per lui riduzione del 30% delle tasse d’iscrizione all’UniversitÓ e la card ‘Io merito’ con sconti per musei e trasporti. Diventano prassi le Olimpiadi in sette materie tra cui matematica, italiano e astronomia.

Il ‘pacchetto’ prevede sgravi fiscali alle imprese che assumono, a tempo indeterminato entro tre anni dalla laurea, i pi¨ bravi. Incentivi e premi ai docenti e ricercatori migliori, i professori a tempo pieno dovranno garantire 100 ore di didattica a stagione. Come succede giÓ in altri Paesi ci si potrÓ iscrivere a due facoltÓ contemporaneamente e con una media alta si potrÓ ottenere di sostenere l’esame di laurea con un anno di anticipo. Ci˛ vale anche per i master. Ci saranno incentivi per attrarre docenti dall’estero e internazionalizzare cosý gli atenei. Saranno valorizzate le istituzioni d’alta formazione artistica musicale e coreutica. Il ministero dell’istruzione, inoltre, si impegna a sostenere progetti di produzione in campo musicale finalizzati a consolidare le esperienze degli studenti nelle formazioni orchestrali. Infine, per prevenire l’abbandono universitario (oggi uno su cinque dopo il primo anno) anche le facoltÓ che non hanno il numero chiuso, come Medicina e Architettura, sottoporranno le matricole ad un ‘test diagnostico’ per capire se sono tagliate per quell’indirizzo. “Questa riforma – ha detto Profumo a Repubblica – ce la chiede l’Europa della cultura e del lavoro”.