I 276 Militi Ignoti dell’istruzione

di Vincenzo Pascuzzi, 24.1.2012

 Tutto è divertente, finché capita a qualcun altro.

Marcel Achard

 

Alcune schiarite. Forse per la scuola è davvero “fernuta ‘a nuttata” gelminiana, si intravedono schiarite. La prima è che il ministro Profumo, dopo una settimana di surplace, ha fermato il “progetto” della riduzione di un anno del percorso di studi, la c.d. maturità a 17 anni. E non era un’indiscrezione dubbia ma un progetto con tanto di d.d.l. già pronto! Ma lo stop vale “per il momento”, perciò non c’è da stare tranquilli e bisogna vigilare almeno per due motivi: primo, l’esistenza - non smentita - del d.d.l. e, secondo, le modalità poco chiare con cui se ne è venuti a conoscenza. Su questo stop ministeriale hanno avuto importanza le posizioni contrarie esternate soprattutto tramite internet. Se è così, è un fatto nuovo e positivo: il ministro ascolta.

L’altra schiarita non viene dal Miur ma dall’Istat e riguarda i numeri, la parte di Pil che l’Italia destina all’Istruzione. Con il rapporto “NOI ITALIA”, diffuso il 19.1.2012, l’Istat ha confermato il consistente gap del Pil nazionale rispetto alla media del Pil dell’Ue27: 4,8% e 5,6% rispettivamente nel 2009. La situazione era nota e assodata da anni ma può risultare utile, in particolare, per qualche commentatore di politiche scolastiche che argomenta e discetta partendo da dati non corretti: «… Per la scuola fino alla secondaria superiore l’Italia non spende poco (siamo al di sopra della media OCSE), ma spende male, soprattutto usando la scuola come un ammortizzatore sociale…» (1) e anche «… la spesa statale fino alla secondaria superiore si attesta al di sopra della media Ocse, ed è dunque evidente che occorre soprattutto “spendere meglio in funzione della qualità…» (2). Grazie all’Istat, non è possibile, o è più difficile, “torturare i numeri per far dire loro quello che si vuole”.

La questione del Pil è molto preoccupante non solo per la sua ridotta consistenza attuale ma, e molto di più, per la sua ulteriore e programmata riduzione nei prossimi anni. Infatti il DEF (documento economico finanziario) 2011-14, del precedente governo Berlusconi, contiene la previsione di ridurre la spesa al 3,7% del Pil nel 2015 e al 3,2% nel 2030 (3). Mariangela Bastico, nel maggio scorso, ha parlato di “scelte agghiaccianti del DEF 2011-14” (4)! Il punto nodale è questo. Il ministro Profumo e il presidente Monti dovranno pronunciarsi e decidere se mantenere o meno questo vincolo che costituisce un vero e proprio cappio per la nostra scuola.

In corpore vili. Nella scuola, quando si parla di riforme o di aspetti positivi, anche solo annunciati o sulla carta, l’iniziativa e il merito sono sempre dei ministri e dei politici di turno. Quando invece le cose non vanno bene – e nella scuola succede – vengono costantemente chiamati in causa i docenti: loro sono i responsabili sia di tutto ciò che non va, sia delle omesse soluzioni! Quasi che i prof potessero e dovessero provvedere di loro iniziativa, pur in assenza di scelte e decisioni superiori (ministri e anche presidi) e delle risorse economiche.

Inoltre, con questa arbitraria cornice e con questo sfondo fasullo, si cerca di pungolare, stimolare, magari anche frustare (metaforicamente) i prof a essere più bravi, a rendere di più, migliorare – solo loro – la qualità degli apprendimenti di studenti magari svogliati, neghittosi, con carenze precedenti, a volte o spesso affollati in classi pollaio. Allora bisogna, è urgente valutare i prof, individuarli e catalogarli come “insegnanti bravi, quelli medi e quelli scarsi”(2)… Tutto ciò a tappeto, rapidamente e con metodi c.d. “oggettivi”… Così migliorerebbe sicuramente, subito e gratis la scuola… Diamine! Da notare che tutti o quasi i docenti sono già abilitati e che nessuno si sogna di valutare, ad esempio, i medici di base e di classificarli in bravi, medi e scarsi! Idem per altre categorie e, restando in ambito scolastico, per i presidi, i dsga, gli ata.

Già in passato ho notato (5) (6) questa tendenza (o fregola) che si ripropone ciclicamente e distrae ad arte l’attenzione sia dalle incombenze e responsabilità proprie del Miur sia dai problemi più fondamentali, basici e incancreniti quali “servizi di prima necessità come sapone, carta igienica, lavandini e gabinetti integri, impianti di riscaldamento adeguati” (7). Al riguardo, un articolo (già citato) titola addirittura “Ecco quanto ci costa avere docenti scarsi” (2). Alcuni articoli invece affrontano anche l’altro lato della medaglia (8) (9) (10).

I 276 Militi Ignoti dell’istruzione.
Testardemente l’ex ministro Gelmini impose e portò comunque a compimento la sua sperimentazione sul merito: il c.d. progetto “Valorizza”. Un progetto-bonsai, un’iniziativa del tutto marginale, simbolica, non seria, non appetibile e non condivisa dagli interessati potenziali. Ciò non ostante, a giugno scorso furono individuati e premiati 276 insegnanti meritevoli, qualcuno venne convocato a Roma, uscì una notiziola sulla stampa. Però nessuna foto con il ministro Gelmini, nessun elenco dei premiati, nessun dato per poter conoscere le caratteristiche di questi prof meritevoli. Poi nessuna altra notizia. Motivi di privacy o cos’altro? Qualche mese fa, su un forum ma coperto dall’anonimato, qualcuno dei 276 meritevoli lamentava ancora la mancata corresponsione del premio promesso! Ora sarebbe opportuno che, in nome della promessa trasparenza, il ministro Profumo fornisse finalmente informazioni (11) ÷ (15).

Le retribuzioni dei prof
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La crisi e le misure del nuovo governo c.d. tecnico hanno lasciato in ombra la assurda situazione retributiva dei docenti. E’ infatti sacrosanto affermare “È un insulto che l’insegnante al massimo della carriera guadagni meno di un usciere pubblico, avendo fatto il percorso di studi che sappiamo” (1). Ma questa è una situazione generale e relativa a tutti i docenti che non può certo essere sanata, e nemmeno alleviata, con progettini tipo il citato “Valorizza”, cioè gratificando, con una elemosina una tantum del 5% della retribuzione, appena lo 0,3% (3 per 1000!)della categoria. Occorrono scelte strategiche decise, consistenti, pluriennali e propedeutiche a tutte le iniziative serie di miglioramento della scuola.

Ricordiamo che nel 2007 Pietro Citati propose il raddoppio delle retribuzioni dei docenti: “Non è più possibile continuare a pagare i professori delle medie e dei licei, che devono tornare ad essere un'élite, con gli stipendi di oggi. Gli stipendi vanno almeno raddoppiati, e via via aumentati nel corso del tempo. Gli economisti mi risponderanno che i soldi non ci sono: questa proposta porterebbe a una spaventosa catastrofe, a una disastrosa inflazione. Ma so ugualmente bene che, in Italia, quando bisogna sprecarli, i soldi ci sono sempre. Se risparmiassimo sulla rasatura delle guance dei senatori, i profumi e i dopobarba dei deputati, le tinture dei capelli ahimè biancastri delle senatrici, le bare degli assessori veneti, i cuochi e i camerieri del Parlamento, i gelati dell'onorevole Buttiglione, gli stipendi delle stenografe siciliane, i premi letterari (in gran parte finanziati dalle Regioni), la politica estera del presidente Formigoni, potremmo accumulare una ricchezza immensa.” (16)

La stessa Gelmini, nella audizione alla Camera del 10 giugno 2008, ipotizzò aumenti retributivi del 50%: “Non possiamo ignorare che lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore, dopo 15 anni di insegnamento, è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa. In Germania ne guadagnerebbe 20.000 in più, in Finlandia 16 .000 in più. La media OCSE è superiore a 40.000 euro l'anno. Questa legislatura deve vedere uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media OCSE” (17).

Bastona il cane che affoga.
C’è anche chi vede le cose e interpreta le situazioni in modo del tutto opposto e per lui logico. Tal “Callisto” (è un nick name), oltre a rinfacciare ai docenti i soliti 3 mesi di vacanza, ha fatto i conti con i dati Istat e sostiene convinto la proposta di ridurre il numero dei docenti di 366.033 unità, portandolo dagli attuali 704.744 a 338.711 quante sono le classi. Cioè un docente per ogni classe e per ogni ora di lezione, con l’orario settimanale portato da 18 a 36 o a 40 ore, niente giorno libero e magari 2 dei 3 mesi estivi a raccogliere pomodori (18)! C’è anche chi intravede consistenti risparmi riducendo le retribuzioni dei docenti (19). Chissà, forse è rimasto favorevolmente impressionato dalle condizioni lavorative e retributive dell’equipaggio della Costa Crociere: 500 USD mensili a fronte di 84 ore settimanali di lavoro (20)! Insomma i docenti ridotti a ciurma insonne e galeotta delle scuole!

 

Roma, 24 gennaio 2012

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LINK

 

1) Cari docenti, siate maestri non funzionari - 9 gennaio 2012

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/1/9/SCUOLA-Vittadini-cari-docenti-siate-maestri-non-funzionari/233416/

2) Ecco quanto ci costa avere docenti scarsi - 20 gennaio 2012

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/1/20/SCUOLA-Gentili-ecco-quanto-ci-costa-avere-docenti-scarsi/234732/

3) OCSE conferma che l'Italia disinveste nell'istruzione – 16.9.2011

http://www.cgil.it/tematiche/Documento.aspx?ARG=FFR&TAB=0&ID=17267

4) Le scelte agghiaccianti del DEF 2011 – 3.5.2011

http://www.bastico.eu/?p=12855

5) In corpore vili. Il 5 in condotta e le responsabilità dei docenti – 16.3.2009 http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2009/mar2009/corpore_vili.htm

6) L'incapacità è del "sistema scuola" non dei soli prof! – 1.3.2010

http://aetnascuola.it/categorie/46-lopinione/649-lincapacita-e-del-qsistema-scuolaq-non-dei-soli-prof-replica-al-prof-gaetano-domenici

7) Catania, proteste anche a scuola: Boggio Lera occupato – 21.1.2012

http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/archives/37004

8) Per valutare i professori i numeri non bastano - 11.8.2011

http://www.idocentiscapigliati.com/2011/08/per-valutare-i-professori-i-numeri-non.html

9) La logica delle prestazioni non basta a valutare i docenti – 22.11.2010

http://dirisp1.interfree.it/dirigdoc/foschi-logica_prestazioni.htm

10) Valutare e premiare i docenti. Sì o no? – 29.4.2011

http://www.educationduepuntozero.it/professione-docente/valutare-premiare-docenti-si-o-no-409167520.shtml

11) Premiati 276 insegnanti meritevoli in tutta Italia – 10 giugno 2011

http://www.romaeasy.it/formazione/premiati-276-insegnanti-meritevoli-in-tutta-italia-4604.html

12) Che fine hanno fatto i 276 "prof meritevoli" del progetto "Valorizza"? – 24.9.2011

http://www.aetnascuola.it/component/content/article/7238-chi-li-ha-visti-che-fine-hanno-fatto-i-276-qprof-meritevoliq-del-progetto-qvalorizzaq

13) A che serve? Brevi riflessioni sul progetto “Valorizza” – 10 gennaio 2012

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?id=2039

(14)"Valutare i professori funziona" – 7.12.2011

http://www3.lastampa.it/scuola/sezioni/news/articolo/lstp/433371/

(15)Tutti i motivi per dire no alla nuova scuola-azienda – 2 gennaio 2012

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/1/2/SCUOLA-Israel-tutti-i-motivi-per-dire-no-alla-nuova-scuola-azienda/232952/

16) Raddoppiamo gli stipendi ai professori – 3 luglio 2007

http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2007-cinque/raddoppiare-stipendi/raddoppiare-stipendi.html

(18) “callisto” (nick name) in risposta a Christian Ferretti – gennaio 2012

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/01/ostacola-salvezza-paese/180861/#disqus_thread

17) Audizione del Ministro Gelmini - 10 giugno 2008

http://www.scuolaelettrica.it/guida/2008/gelminicamera.shtml

(18) “callisto” (nick name) in risposta a Christian Ferretti – gennaio 2012

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/01/ostacola-salvezza-paese/180861/#disqus_thread

19) Propongo di diminuire lo stipendio agli insegnanti – 23 gennaio 2012

http://lettere-e-risposte.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/01/23/propongo-di-diminuire-lo-stipendio-agli-insegnanti/

20) Sulle navi Costa: 500 dollari al mese per 84 ore lavorative a settimana – 18 gennaio 2012

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/18/500-dollari-al-mese-per-84-ore-lavorative-a-settimana/184521/