Concorsone fatale per i maestri.
Il ministero: “Alunni e prof, stessi risultati”

La prima prova superata solo dal 19% negli asili e dal 23 nelle elementari. La valutazioni dell’Istruzione: “I risultati per regione dei prof ricalcano curiosamente le rilevazioni sugli studenti del test Ocse-Pisa”

di Salvo Intravaia la Repubblica, 21.12.2012

Quiz del concorsone a cattedre particolarmente ostico per gli aspiranti maestri. Va decisamente meglio per i futuri docenti di scuola media e superiore. E, a sorpresa, i dati regionali della prova sostenuta lunedý e martedý scorsi da oltre 264 mila aspiranti insegnanti vanno di pari passo con le performance degli alunni nei test Invalsi. Vuol dire che se al Sud gli alunni fanno male Ŕ anche colpa di maestri e prof poco preparati? Una tabella, quella pubblicata da viale Trastevere, che non mancherÓ di creare polemiche. Pochi minuti fa, il ministero dell’Istruzione ha pubblicato un ulteriore monitoraggio sulla fase preselettiva del concorso che dopo 13 anni di attesa mette in palio 11.542 cattedre. E le sorprese non mancano.

Il quizzone di 50 domande di logica, comprensione del testo, informatica e lingua straniera, da svolgere in 50 minuti, Ŕ risultato particolarmente difficile a coloro che concorrono per le cattedre di scuola materna ed elementare. I primi sono riusciti a staccare il biglietto per gli scritti in appena 19 su cento. Mentre i secondi hanno fatto un po’ meglio: quasi 23 per cento di ammessi. Il test Ŕ risultato abbastanza abbordabile agli aspiranti prof di scuola media e superiore. Ma sono i primi a battere ogni record col 48,5 per cento di ammessi agli scritti. Anche i colleghi delle scuole superiori fanno abbastanza bene: conquistano il diritto di svolgere le prove scritte in 45 su cento.

“I dati confermano dunque che i test hanno selezionato comunque delle competenze e non sono stati una semplice lotteria”, dichiarano dal ministero. Ma non solo. “Su base regionale, le percentuali di ammessi al concorso - proseguono da viale Trastevere - seguono curiosamente l’andamento dei risultati delle rilevazioni sugli apprendimenti degli studenti Ocse PISA 2009. Il tasso di ammissione dei candidati insegnanti aumenta nelle stesse zone d’Italia in cui sale la curva Ocse che indica una maggiore preparazione degli studenti. Emerge dunque una correlazione diretta tra la bravura degli studenti e la capacitÓ dei candidati di superare i test, quindi tra studenti pi¨ preparati ed aspiranti docenti pi¨ preparati”.

E’ la prima volta che in Italia Ŕ possibile testare le “competenze” degli insegnanti - o dei futuri insegnanti - con un test uguale per tutte le regioni. E, se i numeri hanno un senso, la tabella pubblicata poco fa dal ministero - che correla le performance degli studenti con quelle degli insegnanti - dimostrerebbe le migliori capacitÓ di insegnamento dei docenti settentrionali e dell’Italia centrale, che hanno superato il test in 40 su cento, rispetto ai colleghi meridionali, che si sono dovuti accontentare di un “misero” 27,4 per cento.