Monti ritorna a parlare dei docenti…

 dal blog di Liborio Butera, 2.12.2012

Monti ha dichiarato di essere disposto al confronto con gli insegnanti, a patto che noi evitiamo ideologie e corporativismo e accettiamo di cambiare. INVECE NOI NON DOBBIAMO ACCETTARE NESSUN CAMBIAMENTO, SE PRIMA NON VERRANNO RIDATI GLI 8 MILIARDI RUBATI ALLA SCUOLA DALLA RIFORMA GELMINI. Inoltre non dobbiamo cadere nel tranello dell’altra volta: un gruppo di docenti di Facebook ha inviato alla trasmissione “Che tempo che fa” una e-mail in cui puntualizzavano che Monti aveva mentito, parlando di 2 ore invece che di 6. SCIOCCO ERRORE!!! Monti allora potrebbe ribattere che ci siamo indignati per 6 ore in più, non per 2, quindi forse 2 siamo disposti a farle!
Inoltre le affermazioni che siamo noi la rovina della scuola, che sobilliamo gli studenti e li usiamo come scudi umani SONO GRAVISSIME!!!!!! E’ SU QUELLE CHE DOBBIAMO INDIGNARCI E DIRE CHE MONTI LE USA PER SCREDITARCI E AVVALLARE I TAGLI ALLA SCUOLA!!!
Stavolta toccherà al Ministro Profumo andare da Fazio lunedì non dobbiamo cadere in questi tranelli!!! Quella lettera è stata pubblicata su tutti i giornali e SOLO QUELLA, TUTTE LE ALTRE NO! NON PUO’ ESSERE UN CASO! Quindi non prendete più iniziative, prima di inviare risposte “a caldo” riflettete e consultatevi con altre persone!!!
Io ho scritto questa lettera in cui contesto l’aumento anche di sole due ore spiegandone i motivi, se vi può servire come esempio oppure volete inviarla alla trasmissione prima di lunedì:

L’EFFETTO DEVASTANTE DELL’AUMENTO ORARIO DEGLI INSEGNANTI

Le dichiarazioni del Presidente Monti durante la trasmissione “Che tempo che fa” sul rifiuto da parte dei docenti di due ore di lezione in più hanno fatto credere a me e ai miei colleghi docenti che il pericolo di un aumento orario a titolo gratuito (come nella prima versione della Legge di Stabilità) non sia affatto scongiurato, perciò abbiamo deciso di pubblicare questa lettera per far capire a tutti i cittadini quali reali pericoli si celano dietro a questo provvedimento (apparentemente innocuo per i non addetti ai lavori) per gli insegnanti, gli studenti e tutti gli altri dipendenti pubblici.

1) L’aumento di due sole ore di lezione per gli insegnanti provocherebbe UN TAGLIO DI CIRCA 50.000 POSTI DI LAVORO a scapito dei docenti precari dopo essersi laureati, specializzati e abilitati, hanno permesso il funzionamento di tutte le scuole italiane, a volte anche con grossi sacrifici. Ricordiamo che la Riforma Gelmini ha tagliato 87.000 cattedre, aumentando di molto disoccupazione e precarietà tra insegnanti di ruolo e non di ruolo, quindi da questo punto di vista la scuola ha già dato! (Questi numeri sono stati calcolati da fonti ufficiali attendibili).

2) Questo aumento orario avverrebbe “dall’alto” (cioè da parte di chi non conosce affatto il mondo della scuola) e sarebbe A TITOLO GRATUITO. Aumentare l’orario di lavoro senza una contrattazione sindacale è una violazione del Contratto Nazionale e farlo senza una corrispettiva contribuzione economica è palesemente incostituzionale. E gli insegnanti italiani sono già i più precari e tra i meno pagati d’Europa! Non solo, ma questo abuso da parte del governo potrebbe creare un precedente legislativo che permetterebbe in seguito di CALPESTARE I DIRITTI DI TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI, AUMENTANDO A PIACIMENTO IL LORO ORARIO DI LAVORO E/O DIMNUENDO IL LORO STIPENDIO.

3) Due ore di lezione in più comporterebbero una DIMINUZIONE ABBASTANZA PESANTE DELLA DIDATTICA, dovuta a minor tempo ed energie che i docenti potrebbero dedicare ai ragazzi. Presumibilmente infatti, due ore di lezione in più si tradurrebbero in una classe in più per ogni docente nella maggior parte delle discipline, quindi ammettendo che si tratti di una classe di 30 alunni, questo significherebbe avere 30 genitori in più con cui dover parlare, 30 compiti in più da preparare e correggere a casa ogni mese, un consiglio di classe in più ogni due mesi, ecc… perciò le ore di lavoro in più non sarebbero soltanto due a settimana! Gli insegnanti già attualmente lavorano 35 – 40 ore a settimana in condizioni di disagio, cioè in edifici pericolanti, senza materiali, con un personale della segreteria più che dimezzato, in classi affollate e alunni investiti da varie problematiche, in assenza spesso degli insegnanti di sostegno. E tutto questo a causa dei tagli del precedente governo. Perché allora volersi accanire sul personale scolastico che è già attualmente in estrema difficoltà?

4) Di pari passo a questa proposta di aumento orario, il governo ha cercato di far passare altri provvedimenti scellerati sulla scuola, quali ad esempio: un concorso costosissimo e dannoso poiché fa entrare nelle scuole italiane persone non abilitate e che non hanno mai insegnato; la legge Aprea-Ghizzoni che diminuisce il potere decisionale di docenti e studenti e apre la strada alla privatizzazione della scuola; un grosso taglio al fondo di istituto (utilizzato, tra le altre cose, anche a pagare supplenze e corsi di recupero); la proposta di eliminare un anno dal percorso di studi della scuola superiore, che già era stata tartassata con tagli indiscriminati alle ore di lezione dalla Riforma Gelmini. E come se non bastasse, gli insegnanti continuano ad essere accusati e umiliati pubblicamente con affermazioni false e populistiche espresse dai parlamentari e dallo stesso Presidente del Consiglio, soltanto per giustificare i tagli! Da tutto cio’ si evince, NON SOLO UNA VOLONTA’ DI FARE CASSA SULLA SCUOLA PUBBLICA, MA ANCHE UN ACCANIMENTO SU DOCENTI E STUDENTI, CON L’EVIDENTE SCOPO DI DISTRUGGERE L’ISTRUZIONE E LA CULTURA E GENERARE UNA POPOLAZIONE DI PECORE!!!

Da alcuni gruppi di insegnanti di Facebook