Concorso a 3 prove:
test iniziale, esame delle competenze e 'lezione simulata'

da Tuttoscuola, 28.8.2012

Nuove precisazioni del ministro dell'istruzione, Francesco Profumo, nel corso di una intervista rilasciata al programma 'Prima di tutto' di Rai Radio 1, sul concorso per l’accesso alla professione di docente, annunciato lo scorso 24 agosto, in particolare sui requisiti di ammissione e sulle modalitÓ di accesso.

"Ci sarÓ un test iniziale di prescrematura – ha spiegato il ministro - dove l'obiettivo Ŕ quello di selezionare docenti che lavoreranno nella scuola per i prossimi 20/30 anni, quindi grande attenzione a quelle che saranno le necessitÓ del Paese. SarÓ valutata la loro capacitÓ logica, di comprensione verbale, le loro competenze linguistiche ed informatiche. Poi ci sarÓ una seconda prova, di competenze e di settore. Nella terza prova saranno valutate le capacitÓ dello stare insieme in classe del candidato, quindi una lezione simulata, una valutazione delle attitudini della persona a rapportarsi con i giovani. Una modalitÓ nuova per individuare i nuovi docenti del nostro Paese".

Alla domanda su chi potrÓ accedere al concorso, visto anche che Ŕ il primo bando dopo 13 anni, Profumo ha spiegato: "Gli abilitati e questo consentirÓ alle persone di avere un doppio canale, quello delle graduatorie e quello del concorso".

Cosa ne sarÓ dei cosiddetti precari storici, i 250mila vincitori di concorso giÓ in graduatoria? "Bisogna chiarire che ci sono tre momenti nella vita delle persone, uno Ŕ il momento della laurea, il secondo Ŕ quello dell'abilitazione, il terzo quello del concorso per ottenere un posto. Le persone che sono in graduatoria sono 180mila di cui 22mila varranno messi in ruolo. Questi rimarranno in graduatoria, ma avranno la possibilitÓ di partecipare al concorso e se vincitori potranno accelerare l'ingresso nel mondo della scuola".

"Il sistema nazionale di valutazione scolastica Ŕ costituito da 3 elementi - ha continuato il ministro - Invalsi, Indire e corpo ispettivo. Il processo sarÓ attraverso un'autovalutazione delle scuole, basato su dati oggettivi messi a disposizione dal Ministero, relativi alla logistica, caratteristiche della scuola, i suoi risultati. Successivamente ci sarÓ una valutazione dell'autovalutazione stessa e saranno individuati quegli elementi per migliorare il sistema della scuola. La centralitÓ naturalmente Ŕ lo studente. Bisogna offrire un servizio migliore agli studenti e alle loro famiglie".

L’accesso aperto ai soli abilitati o ai laureati (o diplomati, nel caso degli insegnanti della scuola primaria) antecedentemente all’anno scolastico 2003-2004 (come spiegato nella precedente notizia) tende inevitabilmente a favorire il reclutamento di un corpo docente avente un’etÓ di accesso al lavoro nettamente superiore a quello medio di accesso ad altre professioni, sia del settore pubblico, che del settore privato.