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Scuola, Gelmini: 'I tagli sono finiti,
Tremonti ha capito'

Pronta ad ascoltare i ragazzi ma puntare sui valori del merito

  dall'ANSA, 9.9.2011

ROMA - "Pronta ad ascoltare i ragazzi", anche se "governare coi tagli Ŕ la cosa pi¨ difficile". Tagli che ora "sono finiti", il ministro Tremonti "credo abbia compreso la centralitÓ della scuola e pure sulla ricerca l'ho visto un poco pi¨ disponibile". Parola di Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, intervistata da Repubblica. Gli studenti che sono scesi in piazza meritano "rispetto", spiega, "nel tempo si Ŕ perso qualsiasi rapporto con loro, e mi dispiace". Tuttavia, sottolinea, "difendendo lo status quo scolastico i ragazzi difendono una politica egoistica. Facciano loro i valori del merito, coltivino l'eccellenza, altrimenti sono condannati all'impoverimento".

Tuttavia "governare coi tagli" non Ŕ facile. Del resto, ammette Gelmini, "non ricordo standing ovation per le riforme dei predecessori, e oggi viviamo una crisi economica inedita". I tagli ora sono finiti, assicura: "nel 2012 la pianta organica dei docenti sarÓ stata ridotta di 80mila unitÓ e lý ci fermeremo". Il ministro ricorda gli investimenti fatti: "nella legge di stabilitÓ ci saranno 100 milioni per le borse di studio universitarie, stiamo trovando 400 milioni per l'edilizia scolastica; per gli atenei del Sud c'Ú un miliardo di ricerca". "Stimo Mario Draghi - aggiunge - ma quando gli ho chiesto di organizzare un incontro con le banche per finanziare il fondo per il merito non lo ha fatto. Torner˛ a chiederglielo".

Gelmini punta anche a far recuperare il "prestigio" degli insegnanti, "non riusciremo ad aumentare gli stipendi, ma vareremo un sistema di incentivi basato sui test Invalsi", e chiude il caso del comunicato sui neutrini come un "incidente": "sono stata colpita in ogni modo, e ferita", "sono stata travolta dalla velocitÓ di internet e dalla replica sbagliata: il secondo comunicato parlava di polemiche strumentali e non erano parole mie. Bastava chiedere scusa, e farci su un po' d'ironia - precisa -. So che non esiste un tunnel da Ginevra al Gran Sasso, ho visitato il Cern e non ho visto tunnel. Bastava mettere quella parola tra virgolette e aggiungere tecnologico, 'il 'tunnel tecnologico' dentro il quale sono viaggiati i neutrini". Tra una settimana, annuncia, saranno resi noti i dati sui bocciati mentre sugli errori nel concorso per i presidi il ministro "non si capacita": "La commissione che li ha prodotti non l'ho nominata io. Gli autori non saranno retribuiti e l'agenzia che li ha scelti sta valutando se chiedere i danni".