Ma cosa ci sarà a Cosenza!?

Angelo Battiato AetnaNet 14.11.2011

Ma cosa ci sarà a Cosenza!? Tanti, troppi i colleghi di sostegno che provengono da quella lontana “provincia dell’impero del MIUR”! Si racconta, anche, di una collega che quest’estate ha ricevuto, dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza, la comunicazione di immissione in ruolo “sul sostegno”. E lei, partita, felice e contenta, è ritornata a casa, dopo qualche giorno, delusa e gabbata!!! E sapete perché? Non c’è stato verso di convincere quel “solerte funzionario” cosentino. Niente da fare, quella collega, carte alla mano, non si meritava l’immissione in ruolo! “Era tutto sbagliato, era tutto da rifare!”: ha sentenziato il “solerte funzionario” cosentino. Vi immaginate la delusione e i pianti della nostra cara collega, che aveva creduto di trovare l’America in quel di Cosenza, l’agognata sistemazione, il mitico ruolo! E invece, si è ritrovata solo…un pugno di mosche! Così la nostra collega è stata costretta a ridiscendere…“in disordine e senza speranza le valli, che avevano salito con orgogliosa sicurezza”.

Poi l’altra mattina a scuola, nell’ora buca, per ingannare il tempo, ho aperto un sito ed ho letto una notizia … inquietante!

“Il Tribunale di Cosenza dovrà decidere se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio per 24 docenti accusati di falso e truffa. Il motivo di tale accusa è legato al presunto utilizzo della legge 104/92, sui presupposti inesistenti, difatti avevano attestato di dover accudire familiari disabili, usufruendo dei benefici di legge, previsti dalla normativa in vigore. Alcuni docenti e tecnici, vistisi, scavalcati in graduatoria dai colleghi dotati di 104, hanno presentato denuncia alla Procura della Repubblica”.

E si, sicuramente, c’è qualcosa di strano, qualcosa che non va, nella lontana provincia di Cosenza.

Ma solo per questioni di scuola. Si spera!
 

Angelo Battiato (inviato speciale a Brescia)
angelo.battiato@istruzione.it