Tutti i problemi irrisolti
dell'inclusione scolastica

«Nonostante il tempo trascorso dalla ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e l'insediamento dell'Osservatorio Nazionale sul monitoraggio della stessa, rimangono ancora irrisolti molti problemi che afferiscono all'inclusione scolastica degli alunni disabili». A scriverlo in una lettera indirizzato al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, sono Pietro Barbieri e Giovanni Pagano, presidenti di FISH e FAND, le Federazioni di cui fa parte la grande maggioranza delle Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie nel nostro Paese. E successivamente, nel chiedere un incontro urgente con lo stesso Ministro, passano ad elencare i vari nodi critici, dal sovraffollamento delle classi alla mancata formazione, dai tagli in ambito di assistenza per l'autonomia e la comunicazione, fino alla discontinuità didattica, per citarne solo alcuni

 S.B. da Superando 10.3.2011

«Nonostante il tempo trascorso dalla ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, avvenuta con la Legge 18 del 2009 e l'insediamento dell'Osservatorio Nazionale sul monitoraggio della stessa, rimangono ancora irrisolti molti problemi che afferiscono all'inclusione scolastica degli alunni disabili».

Lo hanno scritto, in una lettera congiunta indirizzata a Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, Pietro Barbieri e Giovanni Pagano, presidenti rispettivamente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili), ovvero le organizzazioni di cui fa parte la grande maggioranza delle Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie nel nostro Paese

Nel chiedere quindi un incontro urgente alla stessa responsabile del Ministero, Barbieri e Pagano elencano nella lettera le varie tematiche che sono ancora ben lungi dall'aver trovato una soluzione e che sarà necessario affrontare in tale incontro, vale a dire:

- «sovraffollamento delle classi frequentate da alunni con disabilità, in contrasto con quanto disposto dall'articolo 5, comma 2 del DPR 81/09;

- acclarata indisponibilità, da parte degli operatori delle Unità Multidisciplinari delle Aziende Sanitarie Locali a far pervenire in tempi utili la documentazione necessaria all'inclusione scolastica e a partecipare alle riunioni dei Gruppi di Lavoro sull'Handicap;

- aggiornamento dei docenti per il sostegno, con particolare attenzione ai bisogni educativi speciali derivanti da singole tipologie di minorazioni (visive, uditive, intellettive, relazionali ecc.);

- abolizione delle aree disciplinari per il sostegno nelle scuole superiori e istituzione di una nuova classe di concorso per tali docenti, divisa per ordini di scuola;

- inosservanza dell'obbligo di formazione in servizio dei docenti curricolari, in tema di didattica per l'inclusione, malgrado il pressante invito contenuto nelle Linee Guida diramate dal Ministero [Linee Guida per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità del 9 agosto 2009, N.d.R.];

- formazione di gruppi di soli alunni con disabilità (sedicenti laboratori), che ripristinano di fatto le classi differenziali e speciali, nonostante il divieto previsto dalle citate Linee Guida;

- contrazione del numero e della qualità degli assistenti per l'autonomia e la comunicazione da parte degli Enti Locali, a causa dei tagli finanziari;

- assenze scolastiche di alunni con disabilità gravi, cagionevoli di salute, ai fini della validità dell'anno scolastico (previsione di norme in deroga);

- discontinuità didattica dei docenti per il sostegno a causa di contratti di lavoro annuali che creano gravissimo disagio specie agli alunni con disabilità intellettive e relazionali;

- formazione iniziale di tutti i docenti ed emanazione della normativa secondaria in tema di inclusione di alunni con DSA [disturbi specifici di apprendimento, N.d.R.], per quanto riguarda l'esonero dallo studio di lingue straniere».


«In merito a quanto sopra - concludono i
presidenti di FISH e FAND - si reputa opportuno evidenziare  che la ricerca effettuata dal CNR per conto del Governo sul monitoraggio dell'adeguamento della normativa italiana alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, espressamente propone [l'articolo della Convenzione dedicato all'"Educazione" è il 24°, N.d.R.] una modifica sull'obbligo di formazione di tutti i docenti sulle tematiche dell'inclusione e sulla necessità di introdurre il nuovo concetto di disabilità alla luce dell'ICF dell'OMS [la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2001, N.d.R.].