Addio ai ponti

 Aldo Domenico Ficarada AetnaNet 13.8.2011

Stop alle festività infrasettimanali, infatti, con la manovra finanziaria saranno spostate sul lunedì. La norma prevede appunto lo spostamento sul lunedì delle festività infrasettimanali "non concordatarie", quindi fatte salve le festività religiose. Da questa decisione governativa, saltano tutte le ipotesi di ponti festivi, tanto care a tutti quei docenti che con scrupolosa e lecita attenzione al calendario, ottimizzavano la scelta del giorno libero da richiedere al Dirigente scolastico.

Dai ponti festivi passiamo ai ponti in cemento armato, più precisamente al ponte sullo stretto di Messina. Anche in questo versante le cose non vanno bene, infatti, il consorzio Eurolink, composto dalle imprese vincitrici dell’appalto del Ponte, lo scorso 15 aprile ha comunicato per iscritto la messa in mobilità al capocantiere, all’addetto alla contabilità, a quello amministrativo, e ad altri dodici dipendenti sparsi tra Calabria, Sicilia e Milano. Si tratterebbe di una sorta di licenziamento cautelativo delle maestranze, che la società giustifica rifacendosi all’approvazione del progetto definitivo, ancora sotto esame.

Del resto secondo la Commissione Europea, che ridefinisce i grandi corridoi per lo spostamento di uomini e merci, la priorità non va più all’asse Berlino-Palermo (e dunque al ponte sullo Stretto), bensì a quello Helsinki-Valletta: dalla Finlandia si scende via terra fino a Bari, e poi si prosegue fino a Malta lungo un’”autostrada del mare”.

Quindi se a settembre l’Europa deciderà di spostare i contributi sull’asse Helsinki-Valletta sarà ancora più improbabile, di quanto già non lo sia oggi, che il ponte di Messina venga costruito. Nella delicata situazione finanziaria in cui ci troviamo, per l’Italia sono tempi duri per fare ponti di qualunque genere.

Aldo Domenico Ficara
aldodomenicoficara@alice.it