Nuovo reclutamento docenti:
scompariranno gli insegnanti di sostegno?

di Silvana La Porta da Aetnascuola.it, 10.9.2010

Oggi il ministro Gelmini nella sua conferenza stampa ha annunciato le principali novità riguardo al nuovo reclutamento degli insegnanti, reclutamento che sicuramente in passato non è stato attuato nel migliore dei modi, obbedendo a logiche estranee al buon andamento della scuola pubblica...di Silvana La Porta

Dunque per insegnare nella Primaria occorrerà la laurea quinquennale; per la Secondaria di I e II grado sarà necessaria la laurea magistrale più un anno di tirocinio formativo attivo. 

Sul tirocinio nessuna novità. Già da tempo si era capito che sapere e sapere insegnare sono due cose molto diverse, anche se la prima è una premessa necessaria ma non sufficiente per la seconda. E a tale scopo (ma non solo!) erano state istituite le gloriose Ssis.

Per quanto riguarda il numero di nuovi docenti giunge una intelligente (ma ci voleva poi tanto a capirlo) novità: non sarà a caso, ma sarà deciso in base al fabbisogno. Anzi bisognerebbe limitare con raziocinio, e riservarlo alle persone più capaci e versate, l'accesso alle varie facoltà universitarie. Fine dunque dell’accesso illimitato alla professione che creava il precariato: ma quanto ci vorrà per smaltire con i pensionamenti, se si continua a tagliare posti, tutti gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento? La Gelmini dice ottimisticamente 6 o 7 anni, ma Italia Oggi ne ha calcolati 24... nel frattempo qualche precario potrebbe anche defungere.

Il sogno finale sarà quello di  consentire ai giovani l’inserimento immediato in ruolo: et voilà. Che favola. Laureato, insegnante.

Ma dobbiamo sapere leggere tra le righe. Cioè penetrare il senso letterale del testo e guardare lontano. Che cosa significa che  ci sarà più inglese (necessaria la certificazione B2 in lingua inglese per abilitarsi) e, attenzione attenzione, una migliore preparazione per l’integrazione dei disabili?

Lì per lì quest'ultima affermazione sembrerebbe richiamare un progetto di civiltà estrema, l’anno di tirocinio formativo attivo per la scuola superiore contempla 475 ore di tirocinio a scuola (di cui almeno 75 dedicate alla disabilità) sotto la guida di un insegnante tutor. Maggiore attenzione al problema dell'handicap... o voglia di eliminare progressivamente i docenti di sostegno, sostituendoli con i soliti tuttologi che sapranno insegnare le materie curricolari e badare anche agli alunni disabili?

Qui gatta ci cova. Troppa attenzione alla disabilità e siccome per molti l'elevato rapporto alunni docenti è dovuto alla presenza in Italia di troppi professori di sostegno, il sospetto si fa feroce. Chi vivrà, vedrà.