Nuove norme disciplinari

di R.P. La Tecnica della Scuola, 8.11.2010

Pubblicata la circolare ministeriale n. 88 che fornisce indicazioni relative alle nuove norme disciplinari contenute nel decreto Brunetta.

La circolare 88 in materia di "Indicazioni e istruzioni per l'applicazione al personale della scuola delle nuove norme in materia disciplinare introdotte dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150" fornisce finalmente, un anno dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 150/09, linee di indirizzo e chiarimenti su una delle principali innovazioni contenute nel decreto Brunetta. 

Il decreto 150, infatti, configura un nuovo e più articolato sistema sanzionatorio uniforme ed omogeneo valido per tutte le categorie dei dipendenti pubblici. 

La materia è talmente delicata e di complessa applicazione che il Ministero ha anche deciso di istituire un apposito nucleo di assistenza con il compito di svolgerà attività di consulenza, rilevazione e analisi dei dati inerenti la gestione del procedimento disciplinare e del relativo contenzioso. 

Il Ministero ha anche aperto una apposita casella di posta elettronica (procedimentidisciplinari.scuola@istruzione.it) alla quale gli uffici periferici potranno rivolgersi per ogni necessità. 

Per intanto dirigenti scolastici e dirigenti degli uffici regionali hanno di che sbizzarrirsi dal momento che la circolare 88 si presenta come un documento ampio e complesso: 25 pagine e 4 allegati per un totale di una quarantina di pagine molto dense e fitte di riferimenti normativi e amministrativi. 

Insomma un nuovo, difficile e delicato compito che si riversa soprattutto sui dirigenti scolastici che dovranno fare molta attenzione su due versanti opposti. 

Da un lato dovranno badare a non far scadere i termini dell’azione disciplinare (in caso contrario potrebbero essere a loro volta sanzionati) e dall’altro dovranno usare i nuovi “poteri” con grande equilibrio e senso di responsabilità per evitare che l’azione disciplinare si trasformi in strumento di pura e semplice repressione. 

D’altronde la stessa circolare ricorda più volte che “il dirigente scolastico deve in ogni caso assicurare che l’esercizio del potere disciplinare sia effettivamente rivolto alla repressione di condotte antidoverose dell’insegnante e non a sindacare, neppure indirettamente, l’autonomia della funzione docente”. 

La circolare rivede completamente anche le norme sulla sospensione cautelare che potrà essere disposta dai dirigenti scolastici in casi di particolare urgenza anche senza acquisire il parere obbligatorio del collegio dei docenti come era invece prima dell’entrata in vigore del decreto 150.