Scuola

Boom prof con stress psichico,
esce Pazzi per la scuola

Scritto da esperto di burnout Lodolo D'Oria: temo inerzia sistema

  ApCOM, 8.5.2010

"Il popolo dei docenti è stremato da un lavoro relegato agli ultimi posti nella gerarchia sociale: quella del docente è una helping profession psicofisicamente usurante che li porta ad essere i più esposti di tutti al rischio suicidario ed a patologia psichiatrica": a sostenerlo è Vittorio Lodolo D'Oria, studioso nazionale del disagio mentale professionale degli insegnanti ed autore del testo, in uscita in questi giorni, 'Pazzi per la scuola' (edizioni Alpes Italia), una sorta di vademecum per gli addetti ai lavori contenente consigli e linee-guida su come comportarsi di fronte al burnout. L'esperto di malattie psichiatriche in campo scolastico sottolinea che anche se in Italia non vi sono dati nazionali, "bastano quelli raccolti a Torino, Verona e Milano (pubblicati sull'autorevole rivista de La Medicina del Lavoro): il 70% degli accertamenti medici tra i docenti, si conclude con una diagnosi psichiatrica. Dati impressionanti che dovrebbero indurre il ministero competente a muoversi".

Ed invece nulla: "a fronte di dati inequivocabili - sostiene Lodolo D'Oria, interpellato da Apcom - e ad un'interrogazione parlamentare, ai ministri della Salute, Istruzione e Pari opportunità, fino ad oggi sottoscritta da 2.500 docenti sensibilizzati dal sottoscritto nei seminari di aggiornamento, nessuno sta facendo niente e le istituzioni dormono. Eppure il tema è assai attuale, anche per la legge sulla tutela della salute dei lavoratori (dl 81/08), che prevede, con scadenza 1 agosto 2010, l'individuazione e la prevenzione dello stress lavoro correlato nelle scuole".

Attraverso 125 storie e testimonianze che hanno avuto come protagonisti insegnanti con un disturbo psichiatrico, il volume 'Pazzi per la scuola' racchiude vicende al limite del paradosso: docenti psicotici che incomprensibilmente raggiungono la pensione per inerzia del loro dirigente scolastico; maestre affette da disturbo bipolare che picchiano i bimbi; professoresse ricoverate con trattamento sanitario obbligatorio, quindi trasferite per incompatibilità d'ufficio per una dozzina di volte; episodi di pianto collettivo tra gli alunni che manifestano enuresi diurna e notturna. E, per finire, una maestra con delirio paranoideo che denuncia i colleghi di volerla avvelenare e spiare attraverso cimici introdotte di nascosto sotto cute.

Dall'inerzia del sistema scolastico vengono assorbiti anche i genitori, ritenuti dall'autore "incapaci di agire se non avviando denunce legali. Ma anche il collegio medico di verifica, che - continua l'esperto - assume provvedimenti non propriamente ortodossi. Oppure gli stessi dirigenti scolastici, che spesso si improvvisano psichiatri".