Scuola

funerali e gavettoni le tristi feste di fine anno

 la Repubblica 11.6.2010

L'anno scolastico se ne va e il mondo della scuola celebra a modo suo, tra feste e funerali, gavettoni 'ribelli' e omelie alle discipline mutilate, il momento di profonda preoccupazione di giovani e insegnanti.

Il funerale della scuola pubblica

Un'omelia funebre per ogni disciplina mutilata, alla fine della quale è stato liberato un palloncino nero. Campane a morto e proiezione di video sull'istruzione secondo letterati come Victor Hugo. Alla fine, decine di palloncini bianchi lanciati verso il cielo sulle note di "Bella ciao" nella versione dei Modena City Ramblers: si è svolto così stamani, all'Istituto tecnico industriale Fermi di via Trionfale, il "funerale" delle discipline scolastiche "mutilate" dalla riforma Gelmini. "Da anni tutti i governi non hanno fatto altro che tagliare i finanziamenti alla scuola pubblica - ha detto Assunta Cocci del Coordinamento docenti Fermi che ha organizzato la singolare protesta - la riforma Gelmini ha dato la mazzata finale a una situazione già disastrata". All'iniziativa, che si è tenuta nel cortile della scuola, hanno partecipato a decine tra insegnanti, studenti e cittadini del quartiere.

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Gavettonata di protesta

Una "gavettonata" simbolica e provocatoria è stata invece organizzata per domani dagli studenti autorganizzati del Virgilio. L'appuntamento è fissato per domani alle 12.30, in viale Trastevere, davanti al Ministero dell'Istruzione. L'inizitiva è stata presa "contro l'ennesimo 'allarme giovani'", spiegano i ragazzi, sorpresi da quella che definiscono un'evidenza "sempre più paradossale". "Anziché parlare del nostro futuro - scrivono in una nota - sempre più precario (basti ricordare gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile al 30%), continuano a dipingerci come un 'pericolo mortale', anche quando ci limitiamo a fare la cosa più normale e diffusa del mondo: festeggiare la fine della scuola (una scuola sempre più noiosa e insopportabile) con i gavettoni.

Gli studenti ce l'hanno con chi "non perde occasione per criticare gli studenti e le loro mobilitazioni (ci ricordiamo questo autunno la lettera contro le occupazioni); contro chi chiede interventi speciali da parte della polizia (manganelli vs gavettoni, è questa la vostra idea formazione?); contro chi si ricorda del problema dell'accesso della cultura solo l'ultimo giorno di scuola (ben venga il museo gratuito, ma tutti i giorni); contro chi, come il prefetto di Roma, riduce gli studenti a un 'problema di ordine pubblico', (dopo aver rifiutato per un anno di incontrare gli studenti che denunciavano aggressioni neofasciste e altre situazioni critiche, eccolo invece solerte a predisporre piani straordinari per la fine dell'anno)".