Ma davvero quest’anno
i professori hanno bocciato di più?
Confronto dati Miur

da TuttoscuolaNews N. 444 14.6.2010

L’anno scorso i primi dati parziali sugli scrutini finali delle classi degli istituti superiori non ad esame, diffusi dal Miur, risultavano improntati al rigore e alla severità con un’alta percentuale di non ammessi per bocciatura o rinvio del giudizio, come risulta anche quest’anno dai primi sondaggi ministeriali.

Nel comunicato del Miur del 23 giugno 2009 si affermava che, in base ai primi dati parziali raccolti, risultavano questi dati dagli scrutini finali: “Alla scuola superiore il 42.2% degli studenti non è stato promosso: il 28.6% è stato sospeso con debiti e il 13.6% non è stato ammesso”.

Il comunicato del Miur rilevava anche, rispetto all’anno scolastico 2007-08, un aumento del 2% degli studenti con rinvio del giudizio.

Dai dati provvisori dello scorso anno, per differenza, si poteva ricavare anche la percentuale dei promossi a giugno, che risultava, quindi, pari al 57,8%.

Quei dati sono rimasti provvisori e non si sa ancora se siano stati confermati definitivamente, se non per la percentuale dei non ammessi (bocciati) che, come si evince dal comunicato ministeriale di quest’anno, sono definitivamente risultati pari all’11,7% (cioè di quasi due punti percentuali inferiore a quel 13,6% risultante dai dati parziali).

Il comunicato dei giorni scorsi per gli scrutini finali di quest’anno riporta i seguenti dati: promossi 62,9%, non promossi 37,1%, di cui non ammessi (bocciati) il 13,1% e con giudizio rinviato il 24%.

Parlare di maggior severità sembra eccessivo, se si confrontano dati provvisori con dati provvisori dell’anno scorso e di quest’anno. Anzi, proprio dal confronto dei dati parziali dei due anni scolastici (http://www.tuttoscuola.com/ts_news_444-1.doc ), si potrebbe parlare invece di minore severità, perché l’anno scorso (sempre dati provvisori) risultava promosso a giugno il 57,8%, mentre quest’anno la percentuale di promossi è salita di oltre 5 punti in percentuale (sempre dati parziali), attestandosi al 62,9%. Se fosse così, a questo punto si dovrebbe rovesciare anche il commento preoccupato del PD…

Poiché non si può dubitare dei dati ministeriali di ieri e di oggi, forse sarebbe opportuno in generale essere cauti nel ricavare giudizi definitivi senza conoscere i dati ufficiali (dell’anno scorso e di quest’anno) degli scrutini finali. E quindi attendere i dati definitivi, che dovranno essere (si spera) doverosamente pubblicati (il comunicato del Miur afferma che “saranno disponibili nei prossimi giorni”), per un’analisi approfondita e possibilmente equilibrata.