Circolare sull'utilizzo per supplenze
dei docenti di sostegno:
potere di discrezionalità ai Dirigenti Scolastici

  da Orizzonte scuola 12.4.2010

Lalla - L'USP di Vicenza indirizza ai Dirigenti Scolastici delle scuole statali della provincia un'importante circolare in cui si ribadisce che l'utilizzo degli insegnanti di sostegno per svolgere attività di supplenza in classi diverse è possibile solo quando l'alunno con disabilità, destinatario del progetto di integrazione, risulta assente. Afferma tuttavia che "sono fatte salve situazioni di particolare eccezionalità ed urgenza valutate di volta in volta, nella sua discrezionalità, dal Dirigente Scolastico".

Bene, se la circolare non afferma nulla di nuovo circa diritti e doveri di un insegnante di sostegno, facendo anche riferimento alle Linee Guida per l’Integrazione Scolastica degli alunni con disabilità (MIUR 4274 del 4.8.09) secondo cui "…l'insegnante per le attività di sostegno non può essere utilizzato per svolgere altro tipo di funzioni se non quelle strettamente connesse al progetto d'integrazione, qualora tale diverso utilizzo riduca anche in minima parte l’efficacia di detto progetto (pag. 15)", dall'altra però assegna potere discrezionale ai Dirigenti Scolastici nel valutare le situazioni di particolare eccezionalità ed urgenza".

Quali potrebbero essere queste situazioni?

Una classe di circa 25 alunni, senza insegnante, per più di un'ora, in balìa di se stessa, potrebbe essere un'urgenza? E quante volte dovrebbe verificarsi tale evento per poterlo dichiarare "eccezionale"?

Si ha l'impressione che la formulazione della circolare serva più ad autorizzare il potere discrezionale del dirigente che a tutelare il lavoro dell'insegnante di sostegno e il diritto dell'alunno al progetto di integrazione, invece di proporre soluzioni effettivamente percorribili, che non abbiano ricadute sulla didattica e mettano al corrente il Ministero della reale situazione in cui versano le scuole italiane.

E' come se si volesse far fronte al taglio degli organici, che ha creato il caos nella scuola primaria e secondaria di I grado togliendo le ore a disposizione dei docenti, solitamente impiegate per le supplenze brevi, con l'utilizzo degli insegnanti di sostegno "a discrezione del Dirigente".
 

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