Piemonte

Ingressi di quasi 100 scuole
sigillati con scotch

E' accaduto questa notte in provincia di Torino
Acmos:In occasione 25 aprile protestiamo contro i tagli Gelmini

  ApCOM, 24.4.2010

Torino, 24 apr. (Apcom) - Gli ingressi di quasi cento scuole a Torino e in provincia sono stati sigillati questa notte con del nastro adesivo su cui c'è scritto "Diritto alla scuola. Chi ci vuole ignoranti ci ruba il futuro". Si tratta di un gesto di protesta dell'associazione Acmos, gruppo giovanile di cittadinanza attiva, legata a Libera, il movimento fondato da don Ciotti contro le mafie. La polizia ha riscontrato i fatti tra l'una e le tre di questa notte e della vicenda si sta occupando la Digos. Si tratta di più di 60 istituti scolastici, forse un centinaio. E' un gesto dimostrativo effettuato da gruppi di ragazzi che volevano dimostrare il loro sostegno alla scuola pubblica, spiegano dall'Acmos.

"Abbiamo deciso di compiere questo gesto di protesta, simbolico visto che non sporca e non è illegale, perchè in occasione del 25 aprile vogliamo ribadire l'importanza del valore della scuola pubblica". Così Diego Sarno, componente del direttivo di Acmos, l'associazione di cittadinanza attiva legata a Libera di don Ciotti, spiega perchè questa notte decine e decine di ragazzi hanno sigillato gli ingressi di quasi cento scuole a Torino e provincia. Sul nastro adesivo c'è scritto "Diritto alla scuola. Chi ci vuole ignoranti ci ruba il futuro". "Siamo preocupati per i tagli della riforma Gelmini su personale e risorse - prosegue Sarno - il valore della scuola pubblico è ribadito dalla nostra Costituzione. Il tema del diritto alla scuola, come scritto sul nastro, è il tema di tutte le attività della nostra associazione per quest'anno. Lavoriamo con allievi e docenti per capire se oggi la scuola soddisfa le aspirazioni degli studenti. Continueremo con altri gesti. Questa sera parteciperemo alla tradizionale fiaccolata con lo striscione Gioventù resistente".
 

I timori delle organizzazioni sindacali è che il responsabile del dicastero di viale Trastevere possa invece apportare modifiche all'avanzamento di carriera dei docenti attraverso una norma di legge e scavalcando, quindi, la concertazione sindacale.

"Eventuali modifiche per la progressione di carriera dei docenti - avverte oggi il coordinatore nazionale della federazione Gilda-Unams, Rino Di Meglio - non possono essere sottratte alla contrattazione sindacale e giudichiamo inopportuno affidare a un comunicato stampa certe dichiarazioni su un tema così importante senza prima aver interpellato i sindacati che rappresentano gli insegnanti".

Il leader del sindacato autonomo degli insegnanti ammette che "il progetto di riforma" sul reclutamento "preoccupa molto, perché si profila la nefasta ipotesi di abolire quel modesto riconoscimento, che i docenti maturano per l'anzianità di servizio, rappresentato dagli scatti di stipendio ogni 6-7 anni. Se ciò accadrà - conclude Di Meglio - la Gilda degli Insegnanti chiamerà la categoria a una battaglia durissima".

Decisamente critico anche il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, secondo cui sarebbe il caso di parlare di sistema di premialità degli insegnanti solo "se ci sono i soldi, se si apre la trattativa per il rinnovo contrattuale e se c'è la volontà": in tal caso "noi siamo assolutamente disponibili", però "ci vogliono i soldi e un confronto non tramite la stampa ma - sottolinea il segretario della Uil di categoria - con le organizzazioni sindacali".