Prova nazionale:
Il rapporto Invalsi mette in evidenza da Tuttoscuola, 5.8.2010 I primi dati empirici di questi giorni sulla maturità 2010 evidenziano, con qualche polemica non nuova, il divario tra nord e sud negli esiti brillanti (100 e lode) conseguiti dai neo-diplomati, rilevando un presunto atteggiamento valutativo molto generoso delle scuole e delle commissioni meridionali, a cui non corrisponderebbe un adeguato livello di preparazione dei ragazzi. Quei dati, pubblicati da alcuni organi di stampa e commentati dallo stesso ministro Gelmini, hanno bisogno di conferme oggettive e generali prima di essere considerati attendibili. Sono invece oggettivi e attendibili i dati che emergono da Rapporto sulla prova nazionale per l'esame di licenza 2009-2010, pubblicato oggi dall'Invalsi.
Per quanto riguarda l'Italiano
le regioni del Nord conseguono risultati migliori di quelli medi del
Paese, con un divario, statisticamente rilevante, è di circa 4 punti
percentuali. Le regioni meridionali hanno un ritardo rispetto alla
media nazionale di cinque punti percentuali, nove rispetto alle
regioni del Nord e circa sei rispetto a quelle centrali. Al Sud, fa
notare il Rapporto, esiste, tuttavia, una grande eterogeneità di
risultati. Ci sono infatti regioni come l'Abruzzo, il Molise, la
Basilicata e la Sardegna con quote di risposte corrette superiori o
prossime alla media nazionale e comunque statisticamente non
distinguibili da questa. Altre regioni, come la Calabria, la
Campania e la Sicilia mostrano ritardi decisamente più gravi. La
Puglia presenta risultati che la avvicinano più al primo che al
secondo gruppo di regioni. Quasi tutte le regioni del Nord (eccezione per la Liguria) hanno risultati largamente superiori alla media nazionale. Nelle regioni centrali le Marche sono l'unica regione con una quota di risposte corrette (54,8 per cento) statisticamente superiore a quella dell'intero Paese. Nelle regioni meridionali si presenta una situazione molto simile a quella dei risultati di Italiano: in media il ritardo rispetto all'Italia è di poco meno di 5 punti percentuali (circa 8 punti percentuali rispetto al Nord e circa 6 punti percentuali rispetto al Centro) con una grande variabilità da regione a regione. L'Abruzzo ha ottenuto un punteggio (53,4 per cento) superiore a quello meridionale e anche alla media nazionale, simile a quello di molte regioni del Nord. Molise, Basilicata conseguono risultati statisticamente molto prossimi a quelli medi Italiani. Ritardi più significativi sono presenti in Calabria, Sicilia, Campania e, in minor misura, in Sardegna. |