SCUOLA

Dl salva-precari,
stretta su privatisti maturità - scheda

Dovranno fare prova preliminare. Visita doppia per permessi 104

  ApCOM, 22.10.2009

Roma, 22 ott. (Apcom) - Sono diverse le novità, alcune inaspettate, incluse nel decreto legge 134 salva-precari approvato nella serata di ieri alla Camera ed il cui testo è stato reso pubblico oggi: a cominciare dalle norme che introducono una 'stretta' sull'accesso agli esami di Stato da parte dei privatisti.

La norma mette fine alle polemiche per l'accesso diretto dei candidati privatisti agli esami di maturità: già da quest'anno per accedere alle prove finali, assieme ai frequentanti, i candidati esterni dovranno sostenere un esame preliminare sulle materie previste dal piano di studi del quinto superiore. L'esame non fa eccezioni: anche chi risulta in possesso della promozione all'ultimo anno dovrà sottoporsi all'esame.

Le norma è stata introdotta dopo che nel 2007 il governo precedente aveva dimenticato di citare i privatisti nel provvedimento di riforma della maturità: mentre gli studenti frequentanti dovevano essere sottoposti, ai fini dell'ammissione, al giudizio del consiglio di classe, per i candidati esterni l'accesso per tre anni consecutivi è stato diretto. Una dimenticanza che ha portato alla moltiplicazione, tra l'altro, del numero di privatisti (solo nell'ultima sessione erano 25.000).

Negli emendamenti approvati viene superato anche l'impossibilità di trasformare i contratti e tempo determinato in assunzioni definitive: la norma è stata cambiata grazie ad un emendamento proposto dalla commissione Bilancio e approvata sia dalla maggioranza sia dall'opposizione.

L'emendamento prevede che i contratti a tempo determinato possano diventare rapporti di lavoro stabili nel caso di assunzione a tempo indeterminato: una norma che conferma, peraltro, quanto contenuto nel Contratto collettivo nazionale della scuola e nello stesso regolamento delle graduatorie ad esaurimento introdotte dalla legge finanziaria per il 2007.

Approvato poi un aumento (proposto dalla Lega) delle verifiche sul personale della scuola che è fruisce dei permessi della legge 104 per l'assistenza ai familiari invalidi: chi beneficia dei permessi dovrà sottoporsi a un secondo accertamento da parte di una Asl diversa da quella che ha esaminato ed accordato la prima istanza.